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Colombo Servizi Srl

Assistenza Risarcimento Amianto

Consulenza legale

Consulenza legale
vittime dell'amianto

In più di venti anni di esperienza abbiamo affrontato con successo centinaia di casi di risarcimento per danni da amianto. Accertando il nesso causale tra esposizione ad asbesto e danni alla salute è possibile chiedere il risarcimento dei danni al datore di lavoro e ottenere il riconoscimento di malattia professionale, con i relativi benefici contributivi INPS e INAIL.

Assistenza legale gratuita

In caso di esposizione ad amianto puoi chiedere assistenza al nostro staff di avvocati online gratis per una prima consulenza legale gratuita. Contattaci per qualsiasi informazione e per avere un primo parere medico da parte del nostro staff. Saremo in grado di fornirti una tempestiva ed esaustiva risposta sul protocollo medico da seguire e sui centri di competenza cui rivolgerti.

Come richiedere assistenza legale gratuita

Le vittime di danni da amianto possono chiedere il risarcimento dei danni contro il datore di lavoro. Inoltre, la legislazione in materia di amianto (Legge 257/1992) prevede speciali benefici contributivi INPS e indennizzo INAIL per le vittime di malattie amianto correlate.
Attraverso un preliminare esame della documentazione medica e della anamnesi lavorativa, il nostro staff è in grado di darti una risposta esaustiva in tempi brevi sulla possibilità di ottenere risarcimenti e benefici, sia per la vittima primaria (la persona esposta ad asbesto) che per i suoi famigliari ed eredi in caso di decesso.
La documentazione utile per esaminare la situazione consiste in:

  • estratto conto contributivo INPS (per verificare i periodi lavorativi e i datori di lavoro)
  • curriculum lavorativo (oppure una relazione sintetica sui diversi periodi lavorativi, con riferimento specifico alle mansioni svolte)
  • libretto di lavoro
  • nominativi dei testimoni in grado di riferire sull’ambiente lavorativo e sui danni subiti
  • documento di identità
  • documentazione reddituale (per verificare la necessità o meno del pagamento di bolli e contributi sulla base del reddito)
  • eventuali domande inoltrate a INAIL / INPS per il riconoscimento di malattia professionale o di benefici amianto

In caso di decesso della vittima primaria, a questo documentazione andrà aggiunto:

  • stato di famiglia storico da cui risultano i componenti della famiglia;
  • certificato di matrimonio (per dimostrare lo stato di coniugio tra la vittima e il coniuge superstite)
  • certificato di nascita (per dimostrare la paternità degli orfani con la vittima)
  • accettazione eredità
  • certificato di morte

In ogni caso, è necessaria anche la documentazione clinica e medica relativa alla malattia e ai danni da amianto:

  • cartella clinica
  • referti da cui si evince la sussistenza di una patologia asbesto correlata
  • eventuali relazioni mediche e medico-legali

Al fine di una maggiore precisione nella richiesta di consulenza, il lavoratore vittima di esposizione ad amianto può specificare:

  • Attività lavorativa (dove ha lavorato, con quali mansioni, per quanto tempo, in esposizione a quali cancerogeni, etc.)
  • Situazione clinica (se ha già contratto malattia da amianto o danni alla salute, se la malattia professionale è stata già riconosciuta da INAIL, etc.)
  • Prestazioni richieste (se è stata fatta domanda di riconoscimento dell’origine professionale della malattia, eventuali domande e richieste a INPS, INAIL, etc.)
  • Bonifica amianto (se presso il sito lavorativo sono state effettuate delle bonifiche e/o degli smaltimenti dell’amianto presente)

I diritti delle vittime

Le vittime di esposizione ad amianto hanno diritto a ottenere il risarcimento dei danni, le maggiorazioni contributive INPS e l’indennizzo INAIL per malattia professionale. I diritti delle vittime, in caso di decesso, sono reversibili ai famigliari (coniuge e figli). Nello specifico:

La rendita INAIL (o indennizzo INAIL) è una prestazione mensile in favore dei lavoratori affetti da patologia riconosciuta come causata dall’esposizione ad amianto per via professionale, con grado invalidante pari almeno al 16%. La rendita INAIL è reversibile agli eredi in caso di decesso (coniuge e figli fino al 18° anno, fino al 21° se studenti e fino al 26° se studenti universitari).

Il risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, spetta per qualunque tipo di danno riconducibile alle fibre di asbesto. Anche i famigliari delle vittime hanno diritto al risarcimento. In questo caso si parla di due tipologie di danno: una indiretta, subita in qualità di erede, ed una diretta, subita in qualità di vittima.

Il Fondo Vittime Amianto (FVA) è un indennizzo che si aggiunge alla rendita INAIL nella misura del 10%. Ne hanno diritto le vittime di patologie asbesto correlate e di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale.

Con i benefici contributivi da amianto è possibile accedere anticipatamente al pensionamento e con un importo maggiorato. Il diritto spetta ai dipendenti (sono esclusi gli autonomi) che hanno svolto attività professionale in esposizione all’asbesto per almeno 10 anni entro il 2 ottobre 2003. In caso di insorgenza di malattia professionale, invece, non è previsto alcun limite temporale di esposizione.

Il diritto all’immediato pensionamento spetta ai lavoratori sprovvisti dei requisiti per il pensionamento al momento dell’insorgenza di mesotelioma, tumore polmonare o asbestosi, senza limite di grado invalidante (decreto del 18/07/2017). Il prepensionamento consiste nella rivalutazione con il coefficiente 1,5 del periodo svolto in attività di lavoro in esposizione ad amianto: ogni anno di esposizione ad asbesto vale un anno e mezzo ai fini del prepensionamento.

Sono Vittime del Dovere gli appartenenti al personale civile e militare delle Forze Armate e del Dipartimento di Pubblica Sicurezza con invalidità permanente e/o lesioni e/o deceduti a causa dell’attività di servizio, in missioni in particolari condizioni ambientali od operative e in generale dello svolgimento delle mansioni di istituto. Il riconoscimento della qualità di Vittima del Dovere comporta una serie di benefici assistenziali e previdenziali, oltre a indennizzi una tantum e mensili.

Il personale del settore ferroviario e della produzione dei rotabili ferroviari è stato lungamente e massicciamente esposto ad amianto e ha diritto a specifici diritti e benefici contributivi.

Il pericolo amianto

L’amianto (sinonimo asbesto) è un cancerogeno per l’uomo, come già ribadito e unanimemente condiviso dal mondo medico e scientifico. L’esposizione alle sue fibre provoca malattie e tumori in diversi organi, spesso mortali. La bonifica dei siti contaminati è l’unico modo per evitare le esposizioni e quindi abbattere il rischio di contrarre patologie asbesto correlate, ma in caso di pregressa esposizione, specialmente durante l’attività di lavoro, è fondamentale la sorveglianza sanitaria per diagnosticare i danni alla salute e intervenire tempestivamente

Le malattie da amianto

L’INAIL ha ricompreso alcune malattie da amianto di origine professionale in 3 Liste (lista malattia professionale INAIL).
Nella lista I sono contemplate le malattie asbesto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”:

Nella LISTA II sono comprese le malattie da amianto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità:

Per le malattie professionali amianto della Lista II la vittima deve dimostrare il nesso causale per poter ottenere le prestazioni INAIL (rendita e/o indennizzo, se il grado di invalidità riconosciuto è inferiore al 16%).

La lista III comprende solo il tumore all’esofago, la cui origine lavorativa è ritenuta possibile.

Altre malattie da amianto

Secondo la letteratura scientifica, le fibre di asbesto provocano anche altre patologie da amianto, che si manifestano dopo dieci, quindici, venti ed anche quarant’anni dall’esposizione:

  • Cardiopatia e complicazioni cardiocircolatorie
  • Tumore al cervello
  • Tumore alla colecisti
  • Tumori Emolinfopoietici
  • Tumore all’esofago
  • Tumore alla lingua
  • Tumore alla mammella
  • Tumore al Pancreas
  • Tumore alla prostata
  • Cancro al rene
  • Tumore alla tiroide
  • Tumore alla vagina-Vulva
  • Tumore alla vescica
  • Patologie degenerative non tumorali

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