• via Crescenzio, n. 2, scala B, interno 3, Roma
  • 331/2269734
  • assistenzarisarcimentoamianto@gmail.com

Colombo Servizi Srl

Assistenza Risarcimento Amianto

Mesotelioma pericardico

 

Mesotelioma Pericardico: tutela medica e legale

Il mesotelioma pericardico è la neoplasia rara della membrana che avvolge il cuore, detta pericardio. Questo tumore cardiaco è molto raro, ed è pur sempre causato dalle fibre di amianto, chiamato anche asbesto, in seguito ad esposizione che è quasi sempre di origine lavorativa.

Quindi, questo tumore come tutte le altre malattie asbesto correlate si previene evitando di esporsi ad amianto: prevenzione primaria, secondo le tesi già da tempo sostenute dall’avvocato Ezio Bonanni e dall’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS.

Mesotelioma pericardico, la prevenzione e la tutela

Infatti, le altre forme di prevenzione, come la prevenzione secondaria non costituiscono una vera e propria tutela, perché questa neoplasia è molto aggressiva. Le aspettative di vita del mesoteloma, compreso quello pericardico, sono molto limitate. Infatti, solo il 7% sopravvive a 5 anni dalla diagnosi.

Quindi l’azione dell’ONA e della stessa Colombo Servizi Srl, è quella di favorire le bonifiche sia dell’amianto che di altri cancerogeni. Così, in assenza di inquinamento negli ambienti di vita e di lavoro non ci sia esposizione. Tuttavia, per coloro che sono stati esposti non rimane che la tutela legale.

Inoltre esiste anche la prevenzione terziaria, volta a tutelare i diritti di coloro che, purtroppo, hanno già ricevuto la diagnosi di mesotelioma. Questa è affidata a un pool di legali, coordinati dall’Avv. Ezio Bonanni. L’assistenza legale gratuita permette di districarsi tra le procedure burocratiche per ottenere le prestazioni previdenziali e il risarcimento dei danni.

Mesotelioma pericardico: consulenza online gratuita

Mesotelioma pericardico

Cos’è il mesotelioma pericardico?

Mesotelioma pericardico colpisce il pericardio. Questo è una membrana che avvolge il cuore e i vasi sanguigni principali tra cui l’aorta, le arterie polmonari, le vene cave e le vene polmonari. Il pericardio si presenta in due strati, separati tra loro da un liquido, detto pericardico.

Il liquido pericardico è formato da ultrafiltrato del plasma e ha capacità lubrificante. Infatti riduce l’attrito durante le contrazioni del cuore. Il versamento pericardico è una raccolta di liquido che si trova nello spazio pericardico. Può essere sieroso e misto a filamenti di fibrina, ematico o purulento.

Il mesotelioma pericardico ha una latenza temporale che arriva fino a 50 anni ed è quasi sempre mortale. È causato dall’esposizione agli amianti, le cui fibre generano prima l’infiammazione e poi la neoplasia degli organi mesoteliali.

Oltre al mesotelioma pericardico, ci sono altre forme di mesotelioma. Il più diffuso è il mesotelioma pleurico o della pleura. Infatti comprende il 93% di tutti i casi diagnosticati. Agli altri tipi risale solo il 7/8% dei casi. Il mesotelioma peritoneale, chiamato anche tumore del peritoneo, racchiude più del 5% delle restati diagnosi, mentre a quello del pericardio e della tunica vaginale del testicolo corrispondono meno dell’1% dei casi.

Mesotelioma pericardico: malattia asbesto correlata

Il mesotelioma pericardico è una malattia asbesto correlata. Con il termine amianto o asbesto si indicano i minerali, che si dividono in fibre sempre più sottili.

Questi minerali si distinguono in due grandi famiglie: i serpentini, tra i quali il crisotilo, e gli anfiboli. L’art. 247 del Dlgs 81/2008 indica i sei diversi minerali appartenenti alla classe dei silicati che rimandano all’amianto, ovvero actinolite, amosite, crocitoliteantofillite, crisolito e la tremolite. Le fibre di questi minerali sono l’unica, quasi esclusiva, causa di tutti i tipi di mesotelioma, tra i quali quello del pericardio.

Ci sono poi altre fibre asbestiformi, come l’erionite e la fluoroedenite che sono allo stesso tempo cancerogeni per il mesotelio. Ciò è confermato dall’ultima monografia IARC (Asbestos – chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite and anthophyllite):

There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary. Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum. For cancer of the colorectum, the Working Group was evenly divided as to whether the evidence was strong enough to warrant classification as sufficient. There is sufficient evidence in experimental animals for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite and anthophyllite). All forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite and anthophyllite) are carcinogenic to humans (Group 1). Talc containing asbestiform fibres is carcino- genic to humans (Group 1).

L’unico strumento efficace per sconfiggere il mesotelioma del pericardio, come ogni altro tipo di mesotelioma e patologie asbesto correlate, è la prevenzione primaria, cioè evitare qualsiasi esposizione. Questo viene ribadito anche dalla revisione del Consensus di Helsinki, che conferma la tesi già sostenuta dall’ONA e dall’Avv. Ezio Bonanni.

Sorveglianza sanitaria del mesotelioma del pericardio

Tutti coloro che sono stati esposti agli amianti corrono il rischio di ammalarsi di mesotelioma, tra cui quello del pericardio.

Con il sistema di sorveglianza sanitaria, previsto nell’art. 259 del D.lgs. 81/2008, i lavoratori esposti ad amianto sono sottoposti a degli screening sanitari, tra cui la TAC torace e dell’addome. Questi esami servono a controllare eventuali casi di ispessimento della pleura, di placche pleuriche e di fibrosi iniziale.

Infatti, le fibre di amianto hanno capacità infiammatorie che poi generano quello stato displasico e precanceroso che provoca l’induzione, e, in seguito, la promozione e la progressione del tumore del mesotelio, tra cui quello del pericardio.

Mesotelioma pericardico: sintomi e diagnosi

Il mesotelioma pericardico è una neoplasia monofattoriale asbesto correlata e dose dipendente e, quindi, l’eventuale accelerazione dei tempi di latenza è proporzionale all’entità dell’esposizione, per intensità e durata.

Uno dei parametri per valutare l’entità del rischio anche di tumore del pericardio è la condizione dei polmoni e della pleura. Infatti, se ci sono placche ed ispessimenti pleurici e anche l’iniziale asbestosi, questo dimostra che l’esposizione alle fibre di amianto è stata elevata. Quindi, c’è un rischio elevato anche di mesotelioma pleurico e anche di pericardico.

Solitamente, quest’ultimo, origina per effetto del tumore della pleura che si espande e infiltra gli altri tessuti. Per questo, la sorveglianza sanitaria deve essere modulata in base all’entità dell’esposizione. In questo modo, si coniuga la capacità della diagnosi precoce con la tutela rispetto ad un eccessivo numero di esami.

La diagnosi del mesotelioma può avvenire servendosi della biopsia pericardica e delle tecniche imaging (ecografia e tomografia computerizzata). Inoltre è necessario l’esame istologico sulla biopsia tissutale e sui risultati dell’immunocolorazione.

Si possono identificare quattro stadi del mesotelioma del pericardio, attraverso criteri noti come TNM, ovvero l’estensione (T), il possibile coinvolgimento dei linfonodi (N) e le metastasi (M). Il mesotelioma è una patologia molto complicata da trattare e, come in tutti i casi di neoplasie, minore è l’estensione e maggiori sono le probabilità di sopravvivenza e di successo delle terapie.

Nella maggior parte dei casi, però, la diagnosi arriva quando la malattia è già agli stadi avanzati, ovvero quando il mesotelioma pericardico si diffonde gli organi circostanti tramite metastasi. In questo caso la malattia è quasi sempre fatale.

Mesotelioma pericardico malattia asbesto correlata in continuo aumento

Identificare la causa del mesotelioma del pericardico è indispensabile, sia in chiave preventiva che diagnostica e, perciò, terapeutica. La conferma dell’origine asbesto correlata permette di portare avanti la prevenzione primaria, che presuppone la bonifica dei siti contaminati e l’assenza di esposizioni a polveri e fibre di amianto. Conducendo così al bando globale dell’amianto.

In Italia l’amianto è stato utilizzato in maniera ubiquitaria, arrivando a circa 40 milioni di tonnellate, e ciò impone delle misure drastiche ben oltre la messa al bando prevista nella L. 257/92, che non si è tradotta in un obbligo perentorio della bonifica.

L’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, tratta di questo argomento in “Il libro bianco delle morti d’amianto in Italia”, dove riporta tutti i settori in cui vi è un più elevato rischio ad esporsi all’amianto e dove si è verificata una maggiore incidenza di casi di mesotelioma. Inoltre sono presentati tutti gli elementi per la prevenzione primaria e secondaria, e costituisce un duro atto di accusa sull’immobilismo delle istituzioni in Italia sul problema amianto.

Scoprire la causa della patologia è decisivo per dimostrare l’origine professionale della neoplasia del cuore e ottenere, quindi, l’indennizzo INAIL, il riconoscimento di causa di servizio e vittima del dovere e il risarcimento danni.

Mesotelioma pericardico: terapie e trattamenti

In base al tipo di classificazione del mesotelioma pericardico si utilizzano differenti metodi diagnostici:

  • Metodo Butchart viene utilizzato quando la malattia invade il diaframma e il pericardio, raggiungendo il cuore, la pleura controlaterale, organi extratoracici o il peritoneo;
  • Metodo Brigham viene scelto quando il mesotelioma resta nella pleura parietale omolaterale alla zona colpita, al pericardio, al polmone e al diaframma omolaterali.

Le procedure di maggiore successo sono quelle effettuate nei primi due stadi iniziali della malattia e quelle che combinano più terapie. In questo modo si riesce a ridurre la massa tumorale e prolungare la sopravvivenza del paziente.

Chirurgia, radioterapia, chemioterapia nel mesotelioma pericardico

Utilizzare in caso di mesotelioma del pericardio solamente la chirurgia non è un approccio consigliato. Il motivo è che la chirurgia da sola non ottiene molti successi. Tuttavia le possibilità di sopravvivere aumentano se si combina con la radioterapia e chemioterapia.

L’intervento chirurgico utilizzato per il mesotelioma del pericardio si chiama pericardiotomia. Con questo si incide il sacco pericardico per asportare le formazioni patologiche intrapericardiche.

Successivamente all’intervento ci si sottopone solitamente alla radioterapia, in combinazione con la chemioterapia. L’unione di queste terapie ha il fine di prolungare l’aspettativa di vita, anche di 5 anni.

Infine la chemioterapia consiste nella somministrazione per infusione endovenosa di farmaci specifici. Questi aiutano a ridurre o arrestare la progressione del tumore.

Mesotelioma del pericardio: assistenza legale e tutela giuridica

Il mesotelioma del pericardio è una neoplasia asbesto correlata, dose-dipendente.

Quasi la totalità dei casi è una patologia dalla esposizione a fibre di asbesto. L’Osservatorio Nazionale Amianto, insieme all’Avv. Ezio Bonanni, tutelano le vittime di tutti i tipi di mesotelioma, compreso quello pericardico.

La società Colombo Immobiliare Servizi S.r.l. è convenzionata con l’ONA, per questo fornisce un servizio gratuito di assistenza per le vittime di mesotelioma pericardico.

Il nostro staff legale, tecnico e medico fornisce assistenza in caso di esposizione ad amianto, anche per una prima consulenza gratuita. Il nostro punto di forza è l’altissima competenza e specializzazione nel settore dell’amianto del personale.

Prima di tutto, però, è necessario ottenere la certezza della diagnosi, sia per fini terapeutici sia per la tutela legale.

In caso si abbia una diagnosi di mesotelioma del pericardio, bisogna verificare se ci sia stata un’esposizione alle fibre di asbesto, anche indirettamente. Poi il medico legale dovrà redigere una certificazione, grazie alla quale si potrà attivare la procedura INAIL indennizzo del danno biologico.

Successivamente al riconoscimento della malattia professionale, si può far richiesta anche della tutela risarcitoria del danno differenziale, per l’integrale risarcimento del danno. Infatti la prestazione previdenziale INAIL è solo un indennizzo del danno biologico e delle diminuite capacità di lavoro. È dovuto il differenziale di queste voci di danno e il risarcimento anche del danno morale ed esistenziale.

Indennizzo INAIL per mesotelioma pericardico

Come gli altri tipi di mesotelioma, anche quello del pericardio è una patologia asbesto correlata inserita nella lista I dell’INAIL.

Per richiedere i propri diritti e ottenere l’indennizzo INAIL è sufficiente dimostrare l’esposizione, anche indiretta, ad amianto nell’ambiente lavorativo. Così si ottiene il riconoscimento dell’origine professionale della patologia.

Questo concetto è ribadito dalla sentenza della Corte di Cassazione, sezione lavoro, 23653/2016, la quale esprime che la sola presenza della noxa nel luogo lavorativo giustifica la domanda di indennizzo INAIL. Tale affermazione viene ripresa anche dagli artt. 3, 139 e 211 del D.P.R. 1124/65 e dall’art.10 n.3 del D.L. vo 38/2000.

Inoltre, in caso di decesso, l’indennizzo INAIL è liquidato in favore del coniuge e degli altri superstiti, come viene esplicitato dall’art.85, D.P.R 1124/65.

Riconoscimento dell’indennizzo INAIL: percorso amministrativo

La società Colombo Servizi S.r.l. si avvale della collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Amianto APS. Si ha così la consulenza gratuita, anche per iscritto, grazie allo staff di medici e legali volontari, al fine di guidare il paziente al riconoscimento dei suoi diritti.

Se il mesotelioma pericardico risulta causato dalla presenza di amianto nel luogo di lavoro,  vi è il riconoscimento di malattia professionale, ai fini previdenziali e risarcitori. La procedura amministrativa a cui bisogna attenersi è:

  • Denuncia malattia professionale: Bisogna ottenere la certificazione per avviare la procedura di riconoscimento dell’origine professionale del mesotelioma, così si può richiedere l’indennizzo INAIL, la rendita diretta o in reversibilità, cioè per il coniuge e i figli.
  • Accertamento del danno biologico permanente: è utile per ottenere il riconoscimento dell’origine professionale del cancro e quantificare il grado invalidante, indispensabile nell’eventuale giudizio per il risarcimento danni a carico del datore di lavoro e dei responsabili.
  • Revisione danno permanente: sia la vittima che l’INAIL possono chiedere di riesaminare la quantificazione del danno biologico in caso di aggravamento.
  • Ricorso amministrativo e giudiziario: se si verifica un mancato riconoscimento della rendita o il riconoscimento di grado invalidante inferiore, la vittima ha il diritto a ricorrere in via amministrativa, per far fissare la visita collegiale INAIL.
  • Prestazioni INAIL: la vittima ha diritto all’indennizzo del danno biologico e al risarcimento dei danni da diminuite capacità di lavoro con una rendita mensile/risarcimento INAIL, che terrà conto della retribuzione e del grado invalidante, pari almeno al 16% (in caso di grado invalidante tra il 6% e il 15% è dovuto il solo indennizzo del danno biologico).

Mesotelioma pericardico: Fondo vittime amianto

Una prestazione previdenziale riservata alle vittime dell’amianto, come chi ha contratto il mesotelioma del pericardio, è il Fondo vittime amianto. Questo si somma all’indennizzo INAIL, sempre che sia riconosciuta l’origine professionale del mesotelioma.

La prestazione può essere richiesta da coloro che hanno subito un’esposizione ambientale e questa verrà erogata con un unico versamento.

In caso di decesso, Il Fondo vittime amianto può essere richiesto dai familiari.

Prepensionamento INPS per mesotelioma pericardico

La vittima di mesotelioma pericardico ha diritto ai benefici contributivi amianto. Questo è previsto dall’art. 13, co. 7, L. 257/92. I benefici consistono nel moltiplicare il periodo in cui si è stati esposti ad amianto con il coefficiente 1,5, il tutto si traduce nella maggiorazione del 50% del periodo di contribuzione. Ciò è utile ai fini del prepensionamento.

Per coloro che, invece, sono già in pensione, si attua la rivalutazione dei ratei in godimento.

Pensione d’invalidità INPS per mesotelioma del pericardio

Se il lavoratore è ancora troppo giovane e, anche con i contributi aggiuntivi e con le maggiorazioni, non raggiunge il diritto alla pensione può presentare la domanda di pensione d’inabilità INPS.

Questa soluzione è prevista dall’art.1 comma 250 L.232/2016. Le linee guida da seguire sono state, inoltre, esposte dall’Avv. Bonanni. L’avvocato lotta per tutelare i diritti pensionistici e previdenziali dei lavoratori affetti da mesotelioma, anche quello del pericardio.

Riconoscimento Vittime del dovere per mesotelioma pericardico

Chi ha prestato servizio presso le Forze Armate ed è stato esposto all’amianto viene considerato vittima del dovere. Ciò è stabilito dall’art. 20 L.183/2010.

I settori in cui l’incidenza di casi di mesotelioma, tra cui quello del pericardio, è più elevata sono: Marina Militare, sia nella basi a terra che navali, Aviazione e Aeronautica Militare.

Vittime del dovere: diritti dei superstiti

In caso di decesso della vittima di mesotelioma pericardico, le prestazioni alla vittima del dovere sono dovute ai superstiti. Questi sono identificati dall’art. 6 della L. 466/1980 e sono in quest’ordine: coniuge, figli, genitori e fratelli.

Vi è, però, un contrasto giudiziario in tal senso, poiché il Ministero nega questo diritto al figlio se non è a carico del genitore al momento del decesso. Questo viene contestato dall’Avv. Ezio Bonanni perché tutte le vittime hanno gli stessi diritti. Inoltre l’Avv. Bonanni ha ottenuto che gli orfani delle vittime del dovere fossero equiparate alle vittime del terrorismo.

Ciò ha anche determinato il versamento dell’assegno €500 come vitalizio mensile, stesso valore dovuto alle vittime di terrorismo, invece della cifra precedente di €258,23.

Per maggiori informazioni sulla tutela delle vittime d’amianto, colpite dal mesotelioma pericardico e dagli altri tipi, e dei familiari è possibile consultare l’opera scritta dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA (Come curare e sconfiggere il mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento dei danni).

Mesotelioma pericardico: risarcimento danni

Dopo il riconoscimento INAIL del mesotelioma pericardico come malattia professionale, si può richiedere anche il risarcimento del danno. L’INAIL, però, indennizza soltanto il danno biologico e quello patrimoniale per diminuite capacità di lavoro. Tuttavia è dovuto l’integrale ristoro dei danni.

L’integrale ristoro con anche il danno morale e quello esistenziale deve essere attuato facendo valere la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Questo avviene perché è ormai dimostrato che le esposizioni hanno una notevole rilevanza. Perciò, in caso di riconoscimento INAIL, tali atti possono essere fatti valere per chiedere il risarcimento del danno.

Nesso causale e quantificazione del risarcimento danni

Per ricevere il risarcimento danni bisogna dimostrare il nesso causale. Infatti, nonostante i datori di lavoro provino a sostenere la natura extraprofessionale del mesotelioma pericardico, è dimostrato che tutte le esposizioni ad amianto sono rilevanti.

La responsabilità del datore di lavoro è contrattuale e poi extracontrattuale. L’indennizzo INAIL e le prestazioni di causa di servizio e vittima del dovere sono solo un parziale ristoro.

La quantificazione dei danni subiti dal lavoratore vittima di mesotelioma di origine professionale è personalizzata. Ciò è possibile con la liquidazione del differenziale del danno patrimoniale e del danno biologico, e il risarcimento danni morali ed esistenziali.

Per stabilire il danno non patrimoniale si deve tener conto dell’entità della lesione biologica. Bisogna applicare la Tabella del Tribunale di Milano. Il criterio si fonda sul principio dell’integrale ristoro, con la personalizzazione che deve tener conto anche dei pregiudizi morali ed esistenziali.

Il sistema permette la quantificazione personalizzata, con rideterminazione del quantum delle singole poste in relazione alle caratteristiche individuali del danneggiato (art. 1226 c.c.) per la responsabilità contrattuale e (art. 2056 c.c.) per la responsabilità extracontrattuale (ex art. 432 c.p.c.).

Mesotelioma del pericardio: il calcolo del danno

L’indennizzo INAIL deve essere scorporato per poste omogenee dal danno biologico e da quello patrimoniale per diminuite capacità di lavoro. Devono essere integralmente risarciti, invece, tutti gli altri pregiudizi.

La vittima ha diritto ai danni differenziali con scomputo della rendita per poste omogenee. Tale procedura è dettata dall’art. 1, comma 1126, lettera a), L. 145/2018, per effetto dell’art. 3-sexies, comma 1, D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 giugno 2019, n. 58, che ha abrogato la lettera a) del comma 1126 della ultima legge di bilancio.

La Corte di Cassazione sentenza n. 8580/2019 ha anche stabilito che anche per le malattie verificate in precedenza dovesse essere applicato lo stesso il principio dello scorporo per poste omogenee. Non vi è dubbio, perciò, che gli importi dell’indennizzo INAIL possano essere defalcati solo dalle poste di riferimento.

L’indennizzo del danno biologico è defalcato dal quantum del danno biologico, con integrale ristoro di tutti gli altri danni non patrimoniali. Lo scorporo è circoscritto al danno biologico, piuttosto che al danno patrimoniale per diminuite capacità lavorative in caso di rendita.

Assistenza legale gratuita

La Colombo Servizi supporta pienamente l’operato dell’Osservatorio Nazionale Amianto. Il connubio di queste realtà permette oggi di ottenere importanti risultati e migliori condizioni di salute per le vittime mesotelioma, tra cui quello pericardico.

Contattaci per essere assistito gratuitamente. Il nostro team di avvocati online ti fornirà un primo parere legale gratuito e ti assisterà nelle varie fasi.