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Tumore alla laringe

 

Tumore alla laringe: cure e tutela legale

Il tumore alla laringe è conosciuto anche come carcinoma alla gola. In Italia si registrano circa 5.000 nuovi casi l’anno tra gli uomini e 500 tra le donne.

Lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha dichiarato che tra gli agenti eziologici del carcinoma della laringe vi è anche l’amianto.

Per questo l’ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, insieme all’Avv. Ezio Bonanni, tutelano le vittime di tumore alla laringe. Per combatterlo bisogna avviare per tumore laringe diagnosi precoce, per poter agire tempestivamente grazie alle terapie più adatte.

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Tumore laringe

 

Indice

Tumore alla laringe: cos’è e le tipologie

Questo tipo di tumore colpisce la laringe, l’organo dell’apparato respiratorio lungo circa 12 centimetri. La sua struttura è cartilaginea e, al suo interno, è rivestita da una mucosa. In alto la laringe è collegato con l’orofaringe e l’ipofaringe, mentre in basso si unisce alla trachea. La laringe è anche il luogo dove si trovano le corde vocali.

Il cancro laringeo più diffuso è il carcinoma a cellule squamose, che è chiamato anche carcinoma squamoso laringe o carcinoma squamoso gola. Colpisce questo tipo di cellule che si trovano nell’epitelio del rivestimento. Nella laringe tumore si sviluppa soprattutto in determinate zone. I luoghi più comuni dove nascono i tumori laringei sono le corde vocali (glottide), la laringe sopraglottica, mentre sono più rari quelli che si sviluppano nella regione ipoglottica, cioè sotto le corde vocali. Anche per questo questa neoplasia è chiamata comunemente tumore alle corde vocali.

Cancro laringeo: chi è più a rischio?

Le malattie della laringe vengono diagnosticati nel 95% dei casi a pazienti fumatori o che abusano di alcol. Inoltre sono più frequenti negli uomini e in persone di età superiore ai 60 anni. Ma per tumore corde vocali cause principali non sono solo queste. Lo IARC ha confermato che tra gli agenti eziologici che possono causare il tumore alla laringe vi è l’amianto.

There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos […]. Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx and ovary. Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum.

(Volume 100C – IARC Monographs)

Purtroppo, in passato, l’asbesto è stato diffusamente utilizzato per via delle sue caratteristiche tecniche. Venne principalmente usato per le coperture in Eternit e l’isolamento dei tetti, per costruire navi e treni, nell’edilizia (vernici, pavimenti, tegole) e nelle automobili.

I ritardi nello smaltimento e bonifica Eternit hanno portato al perdurare delle esposizioni fino ad oggi. I settori maggiormente a rischio amianto sono indicati in “Il libro bianco delle morti d’amianto in Italia” dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’epidemia di queste malattie amianto correlate non potrà far altro che proseguire, perché, soltanto dopo circa 40 anni dalla fine delle bonifiche, potrà venir meno finalmente il rischio di questo tipo di patologie in Italia. Questa tesi è riportata anche dalla ricerca Predictions of mortality from pleural mesothelioma in Italy: a model based on asbestos consumption figures supports results from age-period-cohort models di Marinaccio, Montanaro, Mastrantonio e altri studiosi.

Tumore alla laringe sintomi più frequenti

I sintomi del cancro alla laringe sono vari e si differenziano in base a quale parte dell’organo coinvolgono. Per tumori alla laringe sintomi più frequenti si verificano alle corde vocali. Quelli del cancro alle corde vocali sono disfonia, cioè un cambiamento nel tono della voce, disfagia e dispnea. Con la presenza di questi sintomi del tumore alla gola è possibile diagnosticare il tumore già nelle prime fasi della malattia e attuare le eventuali cure.

Più difficile è invece la diagnosi per i tumori della laringe che si sviluppano alla base della lingua e dell’epiglottide. Il motivo è che tumore laringe sintomi in questo caso sono simili al classico “mal di gola” e quindi vengono spesso trascurati dal paziente. Così si arriva ad identificare la malattia solo nelle fasi più avanzate. Generalmente tra tumore epiglottide sintomi vi è la sensazione persistenze di un corpo estraneo all’interno della gola.

Diagnosi e cura del tumore alla laringe

Per diagnosticare il tumore della laringe, prima di tutto viene effettuata una visita otorinolaringoiatrica, in cui si esaminano i sintomi tumore laringe e l’anamnesi lavorativa. Successivamente, può essere effettuata una laringoscopia. Questa è una procedura indolore che permette di ispezionare la laringe e le corde vocali attraverso il laringoscopio a fibre ottiche. Consente di valutare la presenza di lesioni o tumori alle corde vocali.

Altri esami a cui si può ricorrere sono l’endoscopia, la biopsia laringe tissutale e di diagnostica per immagini, come l’NBI (Narrow Band Imaging). Quest’ultimo è un sistema basato sulla tecnologia ottica, che permette di identificare anche i carcinomi più superficiali.

In ogni caso, una diagnosi precoce, resa possibile soprattutto grazie alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori più a rischio (prevenzione secondaria) permette l’utilizzo di cure e terapie più efficaci e tempestive, aumentando così per tumore laringe sopravvivenza.

Tumore della laringe: come è possibile intervenire?

L’eventuale guarigione di un paziente affetto dal cancro alla laringe dipende da fattori come la posizione e l’estensione del tumore e le condizioni di salute della vittima.

In caso di una massa tumorale circoscritta si può intervenire con delle procedure chirurgiche.  Per tumore alla laringe operazione permette di conservare la funzione vocale, respiratoria e di deglutizione. Quando invece la diffusione del cancro corde vocali è maggiore, l’unica soluzione è asportare interamente l’organo e i linfonodi circostanti.

In una fase iniziale del tumore si può asportare la laringe con la tecnica laser, mentre, se lo stadio è avanzato, si è costretti a sottoporsi alla laringectomia. L’intervento chirurgico consiste nel rimuovere completamente l’organo e le corde vocali. Questa procedura aumenta per carcinoma corde vocali sopravvivenza.

Nella fase post operatoria vengono utilizzate anche la radioterapia e la chemioterapia, grazie alle quali si riduce la recidività e si aumentano le possibilità per tumore alla laringe sopravvivenza.

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Tumore laringe

Tumore alla laringe: tutela giuridica e assistenza legale

Il carcinoma alla laringe è una malattia asbesto correlata. Uno dei fattori principali che causa la patologia è l’esposizione a fibre di amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni salvaguardano i diritti di tutte le vittime di patologie causate dall’esposizione ad amianto, compreso adenocarcinoma laringeo.

Se si è affetti dal cancro della laringe, la prima cosa da fare è verificare le condizioni di lavoro e l’eventuale esposizione ai cancerogeni. Tra questi non vi è solo l’amianto ma anche radiazioni, radon, benzene. Successivamente il medico legale redigerà una certificazione, grazie alla quale si potrà attivare la procedura INAIL dell’indennizzo del danno biologico.

Riconosciuta la malattia professionale, si può richiedere anche la tutela risarcitoria del danno differenziale, per l’integrale risarcimento del danno. INAIL, attraverso la prestazione previdenziale, indennizza il danno biologico e le diminuite capacità di lavoro. Alla vittima è dovuto il differenziale di queste voci di danno e il risarcimento anche del danno morale ed esistenziale.

La società Colombo Immobiliare Servizi S.r.l. è convenzionata con l’ONA, perciò fornisce un servizio di assistenza gratuitamente per le vittime di tumore alla laringe. Grazie al personale medico, legale e tecnico si forniscono aiuto e una prima consulenza gratuita in caso di esposizione ad amianto.

Riconoscimento tumore alla laringe nella Lista I INAIL

L’INAIL ha diviso le malattie professionali da amianto in 3 liste e il cancro alla laringe è compreso della Lista I, insieme alle altre patologie da amianto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”. Per questo motivo è sufficiente la prova della presenza di asbesto nell’ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine.

L’INAIL ha integrato, nel 2014, la Lista I, quella relativa alle patologie di origine professionale certa, inserendovi il tumore alla laringe. Alle patologie della laringe, al pari del tumore all’ovaio, è stata riconosciuta l’eziologia professionale.

Le sentenze che hanno ribadito la natura professionale di elevata possibilità di malattie laringe sono Corte d’Appello Genova, Sez. lavoro, sentenza del 23/10/2020, Corte d’Appello Brescia, Sez. lavoro, sentenza del 19/08/2020, Tribunale Brescia, Sez. lavoro, sentenza del 07/10/2019 e Tribunale Ivrea, sentenza del 09/01/2019.

A queste se ne aggiungono altre meno recenti come Corte dei Conti Umbria, Sez. giurisdiz., Sent. n. 84 del 08/11/2018, Cass. civ., Sez. lavoro, Ord. n. 28454 del 07/11/2018, Cass. civ., Sez. lavoro, Ord., n. 4347 del 22/02/2018 e Cass. civ., Sez. lavoro, Sent. n. 5704 del 07/03/2017.

Inoltre vi sono le sentenze di Corte dei Conti Lazio, Sez. giurisdiz., Sent. n. 270 del 19/05/2015, Cass. civ., Sez. VI – Lavoro, Ord. n. 926 del 21/01/2015, Cass., 26 marzo 2015, n. 6105, Cass., 11 novembre 2014, n. 23990, Cass. 19 giugno 2014, n. 13954; Corte dei Conti Emilia-Romagna, Sez. giurisdiz., Sent. n. 91 del 03/07/2013.

Infine è importante anche la sentenza n. 5704 del 07.03.2017 della Corte di Cassazione. Questa è la riforma della sentenza emessa dalla Corte di Appello di Venezia, che aveva negato l’origine professionale del tumore alla laringe di un lavoratore esposto ad amianto. Il motivo era perché la vittima aveva l’abitudine voluttuaria al fumo di tabacco.

Indennizzo INAIL per tumore alla laringe

Le vittime di tumore della laringe di origine professionale hanno una serie di diritti e devono avviare il percorso INAIL. Innanzitutto la vittima deve dimostrare l’esposizione professionale ad uno dei cancerogeni e, dopo tale verifica, viene emesso il certificato di malattia professionale.

Questo certificato deve essere inoltrato all’INAIL, che, se accoglierà la richiesta, fisserà la visita collegiale, durante la quale il paziente può farsi assistere dal proprio medico di fiducia. Qualora ci fosse il rigetto della domanda, si potrà presentare eventualmente il ricorso giudiziario.

Con il riconoscimento dell’origine professionale sussiste quindi il diritto alla rendita mensile, stabilita in proporzione all’entità del danno biologico (non inferiore al 16%). Se invece il danno biologico fosse inferiore, sussiste il diritto all’indennizzo del danno biologico con una tantum.

Inoltre il coniuge della vittima, in caso si verificasse la morte di quest’ultimo, può chiedere la rendita di reversibilità, se si è fatta domanda amministrativa. Nel caso sia solamente il coniuge a fare domanda e non persisteva una rendita precedente, la domanda può essere inoltrata entro 3 anni. Se invece la vittima già percepiva una rendita, la reversibilità può essere richiesta entro 90 giorni da quando si riceve la lettera INAIL.

Infine, in caso di tumore laringeo di origine professionale, si ha anche diritto alle prestazioni aggiuntive del Fondo vittime amianto.

Fondo Vittime Amianto per tumore laringeo

Dopo il riconoscimento da parte dell’INAIL dell’origine professionale del tumore laringeo, sussiste, come avviene per ogni altra patologia asbesto correlata, il diritto alle prestazioni aggiuntive del Fondo vittime amianto. Questo diritto è designato specificatamente nell’art.1 co. 241/246 L.244/2017

Questa prestazione è erogata direttamente dall’INAIL e viene sommata alla rendita mensile o alla rendita in reversibilità in favore del coniuge e dei figli minorenni.

Tumore laringeo: prepensionamento e pensione d’invalidità

Le vittime di patologie laringe che hanno ottenuto il riconoscimento della malattia per origine professionale, hanno diritto ai benefici contributivi per esposizione ad amianto (ex art. 13, co. 7, L. 257/1992).

Questa misura comporta una maggiorazione del 50% del periodo di esposizione professionale, consentendo così al lavoratore l’accesso al prepensionamento.

Qualora il paziente fosse già in pensione, si attua invece la rivalutazione dei contributi, sempre utilizzando il coefficiente 1,5. Infine se, pur con l’accredito dei contributi, il lavoratore non matura il diritto alla pensione, può richiedere la pensione d’invalidità amianto (art.1, comma 250, L.232/2016)

Tutte le procedure da seguire sono state esposte dettagliatamente dall’Avv. Bonanni, che lotta per tutelare i diritti pensionistici e previdenziali dei lavoratori affetti da malattie asbesto correlate, tra cui anche il tumore alla laringe.

Tumore alla laringe: vittime del dovere

Sono stati riscontrati molti casi di tumore alla laringe di origine professionale in coloro che hanno prestato servizio nelle Forze Armate e nel Comparto Sicurezza.

Chi ha prestato servizio, ad esempio, nell’Esercito, Aeronautica o Carabinieri e ha subito danni fisici durante l’esercizio della propria funzione, può far valere il proprio diritto alle prestazioni di vittima del dovere, con il riconoscimento della causa del servizio. Tutti i dettagli sono indicati nell’art.20 L.183/2010.

Uno dei settori maggiormente colpito da patologie asbesto correlate, tra cui proprio il carcinoma laringeo, è la Marina Militare. La causa è da ricercare nell’elevato utilizzo di amianto, sia per la costruzione delle basi a terra, sia per le unità navali.

Risarcimento danni per tumore laringeo

Avvenuto il riconoscimento dell’origine professionale del tumore alla laringe, la vittima ha diritto a richiedere anche il risarcimento del danno.

Infatti l’INAIL indennizza soltanto il danno biologico e quello patrimoniale per diminuite capacità di lavoro. L’integrale ristoro dei danni si ottiene, invece, facendo valere la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. L’intero risarcimento comprende in aggiunta il danno morale e quello esistenziale.

La motivazione di questa procedura è data dal fatto che, già dalla metà degli anni ’50, si è dimostrato che tutte le esposizioni ad amianto hanno una rilevanza se si è affetti da una neoplasia ad esposizione ad asbesto, con dose dipendenza. Perciò, in caso di riconoscimento INAIL, tali atti possono essere fatti valere per chiedere il risarcimento del danno.

Richiesta risarcimento danni: nesso causale

Si può richiedere il risarcimento danni se si è dimostrato il nesso causale. Questo serve per contrastare i datori di lavoro che sostengono la natura extraprofessionale di questo tipo di tumore, che tralasciano il fatto che, invece, tutte le esposizioni ad amianto sono rilevanti.

La responsabilità del datore di lavoro è contrattuale, e poi extracontrattuale. L’indennizzo INAIL e le prestazioni di causa di servizio e vittima del dovere sono solo un parziale ristoro.

Quantificazione del risarcimento danni

La quantificazione dei danni, subiti dal lavoratore vittima di malattia di origine professionale, si stabilisce in maniera personalizzata. Ciò è possibile con la liquidazione del differenziale del danno patrimoniale e del danno biologico, e il risarcimento danni morali ed esistenziali.

Per stabilire l’entità del danno non patrimoniale, si deve tener conto del valore della lesione biologica e applicare la Tabella del Tribunale di Milano.

Il sistema permette quindi di quantificare il danno in maniera personalizzata, rideterminando il quantum delle singole poste in relazione alle caratteristiche individuali del danneggiato, per la responsabilità contrattuale e per la responsabilità extracontrattuale.

L’indennizzo INAIL deve essere scorporato per poste omogenee dal danno biologico e da quello patrimoniale per diminuite capacità di lavoro. Tutti gli altri pregiudizi, invece, devono essere integralmente risarciti.

La vittima ha diritto ai danni differenziali con scomputo della rendita per poste omogenee. La procedura è definita dall’art. 1, comma 1126, lettera a), L. 145/2018, per effetto dell’art. 3-sexies, comma 1, D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 giugno 2019, n. 58, che ha abrogato la lettera a) del comma 1126 della ultima legge di bilancio.

L’indennizzo del danno biologico è defalcato dal quantum del danno biologico, con integrale ristoro di tutti gli altri danni non patrimoniali. In caso di rendita, lo scorporo è circoscritto al danno biologico, piuttosto che al danno patrimoniale per diminuite capacità lavorative.

Consulenza gratuita e tutela legale

La Colombo Servizi aiuta e supporta l’operato dell’Osservatorio Nazionale Amianto. Queste due realtà permettono di ottenere sempre migliori condizioni di salute e cure per le vittime di tumore alla laringe.

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