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Immunoterapia passiva per la lotta ai tumori

Immunoterapia passiva per la lotta ai tumori

Immunoterapia passiva: l’ultima frontiera della lotta ai tumori

L’immunoterapia oncologia o bioterapia è una strategia rivoluzionaria, del tutto innovativa che si afferma sempre più nella lotta contro il cancro. Supera di gran lunga i risultati delle cure tradizionali, quali la terapia chirurgica, la radioterapia e la chemioterapia e restituisce una nuova speranza ai pazienti oncologici. 

Il ruolo dell’immunoterapia passiva nella lotta ai tumori è di riattivare l’attività del sistema immunitario con la somministrazione di anticorpi monoclonali.

Indice

 

Sistema immunitario e tumori

Il sistema immunitario è una rete di organi, cellule e mediatori chimici finemente regolati che collaborano tra loro per contribuire all’immunità dell’organismo.

Tra le funzioni fisiologiche del sistema immunitario vi è il riconoscimento e l’eliminazione di cellule neoplastiche prima che queste si trasformino in massa tumorale. Nel corso di una trasformazione neoplastica può capitare che alcune cellule tumorali vadano a spegnere le funzioni fisiologiche del complesso immunitario, così da evitare il controllo e continuare l’attività di proliferazione ed espansione nell’organismo ospite. Ecco perché alcuni tumori si insediano nell’uomo in maniera silente e indolore.

Ad affermarlo sono gli immunologi James P. Allison e Tasuku Honjo che hanno individuato per la prima volta il meccanismo tramite il quale i tumori inibiscono i linfociti T, i globuli bianchi specializzati nella difesa dell’organismo. Questa importantissima scoperta ha portato allo sviluppo di molecole specifiche, chiamate anticorpi monoclonali, dirette contro i punti di controllo del sistema immunitario. I punti di controllo, o checkpoint immunologici, sono gli stessi presi di mira dalle cellule tumorali.

Gli anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali sono molecole prodotte in laboratorio in grado di legarsi con elevata specificità al proprio antigene e di modulare le risposte del sistema immunitario. 

Nell’immunoterapia passiva, gli anticorpi monoclonali hanno il compito di bloccare il sito di legame dei recettori inibitori presenti sulle cellule della difesa dell’organismo. In questo modo promuovono sia l’attivazione della risposta immunitaria che la sua funzionalità. Questa scoperta rappresenta il miglior risultato raggiunto nel campo dell’immunoterapia dei tumori ed il suo valore scientifico è stato riconosciuto con il Premio Nobel per la Medicina nel 2018.

Un trionfo per sei terapie oncologiche

Sulla base dei risultati che hanno dimostrato l’efficacia terapeutica e la sicurezza degli anticorpi monoclonali nelle terapie di sperimentazione, l’FDA (Food and Drug Administrationl’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) ha già approvato l’utilizzo 5 anticorpi monoclonali per alcune terapie oncologiche. L’ultimo risultato, in ordine di tempo, riguarda proprio il mesotelioma pleurico maligno non operabile e non trattato in precedenza.

I cinque anticorpi approvati dall’FDA sono:

Ipilimumab e Nivolumab per il melanoma metastatico, carcinoma polmonare non a piccole cellule, carcinoma a cellule renali e mesotelioma pleurico maligno non operabile;

Pembrolizumab per la cura del melanoma metastatico e carcinoma polmonare non a piccole cellule. Se somministrato in combinazione con Nivolumab, i pazienti oncologici possono ottenere risultati migliori;

Durvalumab per il trattamento di prima linea del carcinoma polmonare a piccole cellule in combinazione con la chemioterapia;

Avelumab per il trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma a cellule di Merkel e nel carcinoma uroteliale

Atezolizumab  per il trattamento di prima linea nel carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio metastatico.

L’immunoterapia passiva: non un traguardo ma un punto di partenza

In alcuni pazienti oncologici, la somministrazione di anticorpi monoclonali diretti contro antigeni tumorali si è dimostrata più efficace di altre strategie terapeutiche.

I successi di questa terapia non riguardano solo la completa regressione del tumore in una percentuale significativa di individui trattati, ma anche lo sviluppo di una memoria immunologica nelle cellule deputate alla difesa per proteggere l’organismo da possibili ricadute. Nonostante, però, il raggiungimento di questi due grandi successi, il trattamento con la somministrazione di anticorpi monoclonali non funziona  per tutti i pazienti oncologici.

Questo perché i requisiti per una immunoterapia di successo prevedono la presenza di un microambiente tumorale specifico nelle differenti patologie oncologiche. La mancanza di biomarcatori predittivi nelle varie neoplasie mantiene acceso l’interesse dei ricercatori di tutto il mondo per identificare i fattori che influenzano positivamente il successo dell’immunoterapia così da non correre più il rischio di negare una terapia “salvavita” a pazienti in stadio avanzato della neoplasia.

Chi siamo e il nostro obiettivo

La Colombo Servizi supporta a pieno regime l’operato di ricerca dell’Osservatorio Nazionale Amianto. L’azione congiunta di queste due realtà permette ad oggi di ottenere importanti risultati e migliori condizioni di salute per le vittime di tumore causare dall’esposizione all’amianto.

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