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Asbestosi Ispessimento pleurico

Ispessimento pleurico

Cos’è la pleurite

Innanzitutto, per capire c’è l’ispessimento pleurico, è doveroso sapere la pleurite cos’è. La pleurite è una condizione infiammatoria della sierosa pleurica ed è causata da più fattori. Ovviamente deve essere ben distinta dai versamenti pleurici non infiammatori.

Per la maggior parte dei casi, la presenza di essudato provocata dalla pleurite è causata da un’infezione (versamento para-pneumonico).

Ispessimenti pleurici significato

L’ispessimento della pleura, invece, è una infiammazione pleura (pleura viscerale e pleura parietale, membrana che riveste i polmoni) provocata dalla inalazione di polveri e fibre di amianto. Può avere localizzazione bilaterale o monolaterale e può degenerare in mesotelioma della pleura.

Ispessimento pleurico: assistenza medica gratuita

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MEDICA ISPIspessimento pleurico cause

Tra le cause dell’ispessimento pleurico troviamo:

  • traumi
  • fattori metabolici (pleuriti colesteroliche)
  • fenomeni immunitari e/o allergici
  • fibre di amianto
  • tumori primitivi pleurici (mesotelioma, asbestosi)
  • neoplasie maligne polmonari e metastasi pleuriche (metastasi pleura) di tumori maligni ad insorgenza
  • extrapolmonare (cancro della mammella, linfoma).
  • agenti infettivi (batteri, micobatteri, virus, funghi o parassiti)
  • fattori cardio-circolatori e malattie cardio-circolatorie o cardio-polmonari

Tra le tante cause, sopra elencare, quella più importante è costituita dalle fibre di amianto.

Ispessimento pleurico bilaterale cause

L’ispessimento pleurico può avere localizzazione bilaterale. Di conseguenza può trattarsi di ispessimento:

  • pleurico diffuso
  • nodulare
  • della pleura mediastinica
  • focale
  • pleurico bilaterale
  • pleurico apicale
  • destro
  • sinistro

L’ispessimento pleurico presenta come caratteristica principale la pleura infiammata che può degenerare in mesotelioma. Quando è lieve, l’ispessimento pleurico apicale, è asintomatico, quando invece è grave, si manifesta con dolore al torace, fiacchezza, dispnea e tosse secca.

Ispessimento pleurico sintomi

I casi di lieve ispessimento pleura non presentano sintomi, mentre ai casi più gravi si associa una sindrome respiratoria restrittiva con dispnea da sforzo, tosse secca e dolore al torace.

Diagnosi ispessimento pleurico

La diagnosi precoce degli ispessimenti pleurici, soprattutto nei lavoratori esposti ai minerali di amianto, permette di individuare ed evitare la degenerazione in patologie più gravi. L’ispessimento costituisce infatti l’anticamera di altre malattie da amianto (tumore del polmone, mesotelioma, asbestosi) ad esito infausto. Una diagnosi tempestiva permette maggiori chance di sopravvivenza e di guarigione.

In caso di pregressa esposizione ad amianto è sempre consigliata una visita con il proprio medico di base o con un pneumologo per valutare il percorso diagnostico più appropriato, alla luce della storia clinica e dell’anamnesi lavorativa.

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LEGALE ISP 1I diritti delle vittime di ispessimento pleurico

In caso di decesso, il risarcimento INAIL o rendita INAIL viene liquidata al coniuge superstite nella misura del 50% della prestazione spettante alla vittima (rendita di reversibilità) e ai figli nella misura del 20% per ognuno, a condizione che non superi l’iniziale 100%.

Nesso causale tra esposizione professionale e ispessimento pleurico

L’amianto è il principale fattore di rischio per l’insorgenza della pleura ispessita. Nei casi di mesotelioma, la presenza di ispessimenti della pleura e placche pleuriche ne dimostra la riconducibilità all’esposizione professionale poiché per motivi extra lavorativi l’esposizione ad asbesto o Eternit non può essere tale da causare l’ispessimento pleurico, con conseguente obbligo dell’Inail a indennizzare la patologia e dei datori di lavoro di risarcirla.

Infatti, l’ispessimento pleurico è inserito nella Lista I dell’INAIL delle malattie professionali (la cui origine lavorativa è di elevata probabilità), di conseguenza il malato ha diritto a ottenere il riconoscimento delle malattia come professionale e quindi la rendita o indennizzo INAIL.

Riconoscimento INAIL

In Italia le malattie e i tumori da amianto sono riconosciuti ed indennizzati dall’INAIL. Le malattie professionali da amianto sono divise in 3 liste (liste malattie professionali INAIL). L’ispessimento pleurico è compreso nella Lista I (malattie da amianto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”). Per questo motivo è sufficiente la prova della presenza dell‘asbesto amianto nell’ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine e ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite amianto (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

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Pensione inabilità ispessimenti pleurici amianto

Le vittime che, per motivi professionali di esposizione ad asbesto, hanno contratto ispessimenti pleurici, che sono una patologia asbesto correlata della Lista I dell’INAIL, hanno diritto ai benefici amianto ex art. 13 comma 7 L. 257/1992.

Questi benefici si traducono in maggiorazioni contributive, con la moltiplicazione con il coefficiente 1,5.

Coloro che non sono ancora in pensione, anticipano la maturazione del diritto per il 50% del periodo di esposizione.

La pensione di inabilità amianto: la riforma del 2020

Con l’accredito delle maggiorazioni contributive con il coefficiente 1,5, il lavoratore vittima di ispessimento pleurico, ha diritto al prepensionamento amianto.

Non rileva che il grado di invalidità possa essere inferiore al 6%. Per cui, la vittima, a prescindere dal grado invalidante, ha, comunque, diritto alle maggiorazioni amianto con la moltiplicazione del periodo di esposizione con il coefficiente 1,5, ed essere collocato in prepensionamento.

La tutela vittime amianto malattia professionale, è stata ampliata dall’art. 1, co. 250, L. 232 del 2016, integrato dall’art. 41-bis L. 58/2019 (di conversione del D.L. 34/2019), e con essa, sono state eliminate le tutela vittime amianto malattia professionale e rimosse le restrizioni sull’accessibilità alla pensione di invalidità.

Pensione invalidità amianto per gli ispessimenti pleurici

Gli ispessimenti pleurici sono le infiammazioni della pleura provocate dalle fibre di amianto, le quali, così, avviano quello stato displasico da cui ha origine il mesotelioma pleurico.

Infatti, la pleura, in seguito alla presenza delle fibre, ai danni meccanici, cromosomici, e allo stadio infiammatorio, è l’organo bersaglio.

Infatti, il 90% dei mesoteliomi colpisce la pleura, come chiarito dal VI Rapporto Mesoteliomi INAIL, e, quindi, gli ispessimenti anticipano e costituiscono la conditio sine qua non del mesotelioma.

Inizialmente, soltanto coloro che avevano già sviluppato il mesotelioma pleurico, al pari dell’asbestosi e del tumore del polmone, potevano beneficiare della pensione di invalidità amianto.

Ora, invece, è possibile anche per coloro che hanno ricevuto la sola diagnosi degli ispessimenti pleurici che sono inseriti nella lista I dell’INAIL e debbono essere riconosciuti come di origine professionale nel caso in cui ci sia stata un’esposizione anche solo ambientale.

I requisiti per la pensione amianto ispessimenti pleurici

Per i malati affetti da ispessimenti pleurici, se con i benefici contributivi amianto non hanno maturato il diritto a pensione (art. 13 comma 7 L. 257/1992), allora è opportuno richiedere la pensione di invalidità amianto.

Non è richiesta una particolare anzianità anagrafica. È sufficiente aver maturato 5 anni di anzianità contributiva di cui 3 maturati negli anni antecedenti la presentazione della domanda amministrativa.

Il termine per la domanda amministrativa (31.03.2021)

Nel termine del 31.03.2021, dovrà essere depositata la domanda amministrativa all’INPS con allegati gli atti INAIL di riconoscimento della malattia professionale asbesto correlata.

Ci sono dei parametri specifici dettati dalla legge. In ogni caso, decorso il termine del 31.03.2021, la domanda potrà essere, comunque, depositata e sarà esaminata dopo il 31.03.2022.

Pensione invalidità amianto: come richiederla

L’INPS ha dettato le linee guida con le quali i lavoratori che hanno ottenuto il riconoscimento degli ispessimenti pleurici, come malattia professionale asbesto correlata, se con le maggiorazioni amianto non hanno ancora maturato il diritto a pensione, possono, comunque, ottenerlo per effetto della riforma dell’art. 1, co. 250, attraverso l’art. 41-bis L. 58/2019 (di conversione del D.L. 34/2019).

Pensione invalidità amianto esclude indennizzo INAIL

I lavoratori che hanno ottenuto il riconoscimento degli ispessimenti pleurici come malattia professionale, non possono ottenere l’indennizzo INAIL, perché è stata stabilita la non cumulabilità.

Per gli ispessimenti pleurici, però, l’inserimento con il codice 331, che dà diritto ad un riconoscimento dall’1 al 5%, di fatto, sancisce l’assenza di indennizzo. Si applica la c.d. franchigia INAIL per le malattie con il grado invalidante inferiore al 6%.

Pure se si arrivasse al 6%, l’una tantum dell’indennizzo del danno biologico INAIL, è di importo limitato, per cui, è preferibile chiedere la pensione di invalidità, ed essere collocati in quiescenza.