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Tumore laringe

Tumore laringe

Cos’è il tumore alla laringe

Il tumore alla laringe (o carcinoma alla gola o tumori laringei) in Italia fa registrare circa 5.000 nuovi casi l’anno tra gli uomini e 500 tra le donne. Il più comune è il carcinoma a cellule squamose che colpisce la corda vocale vera, l’epiglottide e l’area post-cricoidea. Lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha confermato che tra gli agenti eziologici del tumore alla laringe vi è l’amianto.

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Tumore laringe

Tumore alla laringe sintomi

Il cancro alla gola presenta diversi sintomi che all’apparenza possono non destare sospetti in quanto non specifici. Se, però, si protraggono per più di 2 settimane senza mostrare segni di miglioramento, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante. Quando il tumore colpisce le corde vocali, può manifestarsi una alterazione della voce. In caso di tumore dell’epiglottide, la sentenza di avere un corpo estraneo e un dolore dall’orecchio. In generale, i sintomi più comuni sono raucedine, tosse, difficoltà a deglutire, mal di gola persistente, perdita di peso, difficoltà respiratorie, linfonodi ingrossati, epistassi, chiusura della tuba di Eustachio (sensazione di orecchie tappate).

Epidemiologia tumore della laringe

Il 95% dei casi di tumore alla laringe insorge dopo i 40 anni. L’incidenza neoplasia gola è maggiore tra gli individui di età superiore ai 60 anni, in particolare tra gli uomini esposti a sostanze cancerogene (come l’asbesto o l’Eternit) per motivi professionali (in fabbriche o negli stabilimenti industriali).

Diagnosi tumore alla laringe

Per la diagnosi del tumore della laringe, inizialmente, viene effettuata una visita otorinolaringoiatrica con l’esame dei sintomi e della anamnesi lavorativa. Successivamente, può essere effettuata una laringoscopia, procedura indolore che permette l’ispezione della laringe e delle corde vocali attraverso il laringoscopio a fibre ottiche. Si può ricorrere a esami di endoscopia, biopsia tissutale e di diagnostica per immagini, come l’NBI (Narrow Band Imaging), un sistema di tecnologia ottica che permette di identificare anche i carcinomi più superficiali.

In ogni caso, una diagnosi precoce permette l’adozione delle terapie più efficaci e tempestive e quindi maggiori chance di guarigione e di sopravvivenza.

Cura tumore alla laringe

Il tumore della laringe può essere trattato chirurgicamente. Nei casi circoscritti, è possibile conservare le funzioni vocali, respiratorie e di deglutizione. Nei casi di cancro più esteso, spesso è necessaria l’asportazione di tutto l’organo e dei linfonodi circostanti attraverso il laser. In caso di rimozione di laringe e corde vocali è comunque possibile tornare a parlare attraverso la logoterapia o l’impiego di protesi fonatorie. Il ricorso alla radioterapia e alla chemioterapia è relativo alla funzione adiuvante nel post operatorio oppure concomitante (radioterapia e chemioterapia insieme). In ogni caso, la guarigione dipende dalla sede e dall’estensione del tumore e dalle condizioni generali di salute del paziente.

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Tumore laringe

I diritti delle vittime di cancro della laringe

In caso di decesso, il risarcimento INAIL o rendita INAIL viene liquidata al coniuge superstite nella misura del 50% della prestazione spettante alla vittima (rendita di reversibilità) e ai figli nella misura del 20% per ognuno, a condizione che non superi l’iniziale 100%.

Riconoscimento INAIL

In Italia le malattie e i tumori da amianto sono riconosciuti ed indennizzati dall’INAIL. Le malattie professionali da amianto sono divise in 3 liste (liste malattie professionali INAIL). Il tumore alla laringe è compreso nella Lista I (malattie da amianto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”). Per questo motivo è sufficiente la prova della presenza dell‘asbesto amianto nell’ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine e ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite amianto (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

Tumore laringe

Pensione inabilità tumore alla laringe

I malati di tumore alla laringe che hanno ottenuto il riconoscimento per origine professionale, hanno diritto alle c.d. maggiorazioni contributive amianto ex art. 13, co. 7, L. 257/1992.

Pensione inabilità: la riforma del 2020

Coloro affetti da patologia professionale asbesto correlata che hanno ottenuto l’accredito delle maggiorazioni contributive con il coefficiente 1,5, ma non hanno, ancora, maturato il diritto al collocamento in pensione, possono richiedere il c.d. prepensionamento amianto.

Con l’entrata in vigore dell’art. 1, co. 250, L. 232 del 2016, integrato dall’art. 41-bis della legge 58 del 2019 (di conversione del D.L. 34/2019), è stata ampliata la tutela vittime amianto malattia professionale, e dimuite le restrizioni.

Pensione invalidità vittime tumore della laringe amianto

Con l’entrata in vigore dell’art. 41 bis, L. 58/2019 (di conversione del D.L. 34/2019), è stata integrata la normativa originaria (art. 1, co. 250, L. 232/2016), per cui, anche coloro che si sono ammalati di tumore alla laringe per esposizione professionale ad asbesto riconosciuta dall’INAIL, ovvero dal detentore della posizione, hanno diritto al riconoscimento, non solo delle maggiorazioni ex art. 13, co. 7, L. 257/92, ma anche della c.d. pensione invalidità amianto.

Malattie che danno diritto alla pensione invalidità amianto

Ad avere diritto alla pensione invalidità amianto INPS, sono coloro che hanno ottenuto il riconoscimento di una delle seguenti patologie: placche ed ispessimenti pleurici (patologie infiammatorie della pleura contemplate nella lista I dell’INAIL); asbestosi e mesotelioma (anch’esse identificate nella stessa lista I); tumore della faringe, dello stomaco e del colon retto (contemplati all’interno della lista II dell’INAIL); ed, infine, il tumore dell’esofago (contemplata nella lista III).

È su questa base che, quindi, anche le vittime del tumore alla laringe con riconoscimento dell’origine professionale, possono essere collocate in pensione anche ove non maturato il diritto.

Pensione amianto tumore laringe: i requisiti

Per ottenere il pensionamento, è necessario avere la maturazione di 5 anni di anzanità contributiva, 3 dei quali maturati negli anni che precedevano la domanda amministrativa.

Il termine per la domanda di pensione (31.03.2021)

Il termine fissato per il deposito della domanda di pensione è il 31.03.2021.

Successivamente, se non presentata domanda entro tale data, sarà necessario attendere il 31.03.2022, ulteriore termine fissato per il collocamento in pensione.

Come richiedere la pensione invalidità amianto

L’INPS con la riforma della normativa, ha indicato le linee guida ai cittadini per l’ottenimento del pensionamento per malattia asbesto correlata con pensione di invalidità amianto, a prescindere dall’età e dall’anzianità.