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Eternit: l’impiego in Italia

Eternit: l’impiego in Italia

L’Eternit è un materiale composto da fibre di amianto e impasto di malta. Fu utilizzato soprattutto in Italia fino agli anni ’70 nelle costruzioni stradali e nell’edilizia, anni i cui sono venute alla luce i primi risorsi che hanno testimoniato l’elevata pericolosità per gli esseri umani. Le fibre di amianto, infatti, hanno effetti nocivi sulle persone sono causa di tumori e mesoteliomi.

I tipi di amianto più utilizzati nel nostro Paese sono stati: l’amosite, il crisolito e la crocidolite. La distribuzione dell’utilizzo si divide in: 75% amianto in matrice compatta e 25% di amianto in matrice friabile.

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Eternit: per cosa venne utilizzato?

A spingere i costruttori ad utilizzare questo materiale, furono le importanti caratteristiche come l’elevata resistenza al calore e al fuoco o o resistenza all’usura e all’abrasione.

Inoltre, l’Eternit, fu utilizzato in Italia per ottenere tessuti ignifughi, grazie e bende. Fu meno utilizzato, invece, per la produzione di pezzi industriali come corde, guarnizione o nastri.

La produzione di prodotti contenente amianto si è espansa dopo la prima guerra mondiale e ne è stato fatto abuso, anche quando non era strettamente necessario come giocattoli, filtri per il borotalco o per il vino e tanti altri oggetti di uso comune e quotidiano come phone, forni e molti altri elettrodomestici.

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Eternit negli edifici in Italia

Gli edifici di tutta Italia, costruiti tra il ’65 e l’83, si realizzavano quasi tutti con l’utilizzo di Eternit: edifici sia industriali che civili. Si utilizzava l’Eternit per la costruzione di pareti, soffitti, tetti, impianti elettrici e canne fumarie.

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Eternit Italia: matrice friabile e matrice compatta

In base al tipo di composizione, i manufatti si classificano in:

  • Matrice friabile;
  • Matrice compatta.

Manufatti di matrice friabile

L’Eternit a matrice friabile si utilizzava per la costruzione di pavimenti in vinilamianto soprattutto negli anni ’70 nelle strutture pubbliche: ospedali, uffici, fabbriche e scuole.

Pannelli divisori e pareti

L’Eternit era particolarmente indicato per la  produzione di pareti divisorie, ovvero strutture metalliche con capacità fonoassorbenti o termoisolanti.

Inoltre, l’eternit era usato nella composizione delle vernici, tamponature e pennellature in miscele di amianto, come il silicato di alluminio o il carbonato di calcio.

Coibentazioni e controsoffitti

In alcuni edifici,  l’amianto era presente come controsoffitto e rivestimenti, o ancora negli intonaci a scopo termoisolante o antincendio.

Si usavano pannelli in fibrocemento piano, lane o feltri di amianto.

Manufatti in matrice compatta

In Italia, le coperture degli edifici e, soprattutto, le tettoie si realizzavano in eternit a matrice compatta, soprattutto le tettoie, e le coperture di edifici.  Spesso i manufatti in matrice compatta, si considerano meno dannosi per la salute, ritenendo erroneamente che non vi fosse rilascio di fibre.

In realtà, sottoposti alle intemperie, con il tempo queste si rilasciano, comunque, nell’aria, ecco perché l’unico modo per tutelare la propria salute è provvedere alla completa rimozione.

Tubazioni e canne fumarie

Eternit a matrice compatta si utilizzava per la realizzazione delle canne fumarie, proprio per la notevole resistenza alle alte temperature. Inoltre anche per le tubazioni di scarico per solidi e liquidi, condotte di aerazione e fumi di combustione,

Serbatoi e cassoni in acqua

Il  cemento-eternit, costituiva molti serbatoi per l’acqua potabile, o le tubazioni,  infatti è possibile ingerire le fibre di asbesto anche in questa modalità.

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