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Assistenza Risarcimento Amianto

Cancro amianto

Cancro da amianto

Le fibre di asbesto (sinonimo amianto) sono cancerogene, ovvero provocano il cancro. L’esposizione ad amianto innesca il meccanismo della cancerogenesi, il processo che porta alla formazione del tumore. La trasmissione per via linfatica delle minuscole fibre di asbesto può provocare il cancro in diversi organi, principalmente in quelli dell’apparato respiratorio. Non esiste un valore limite amianto o una soglia di esposizione al di sotto della quale si esclude il rischio cancerogeno. L’alta incidenza del tumore per amianto è stata infatti dimostrata anche in popolazioni esposte a livelli molto bassi di fibre.

Cancerogenesi dei cancri da amianto

La carcinogenesi è il processo che trasforma cellule normali in cellule cancerose. Il meccanismo della cancerogenesi si articola in 3 fasi:

Iniziazione: l’organismo viene a contatto con l’amianto, che provoca la mutazione nelle cellule.

Promozione: le cellule mutate (o iniziate) iniziano a moltiplicarsi in modo incontrollato dando origine ad un raggruppamento di cellule con genoma modificato.

Progressione: il raggruppamento di cellule, inizialmente benigno (neoplasia benigna), si trasforma in maligno in seguito all’intervento di altri promotori o altre mutazioni.

I tumori benigni non si estendono ad altre parti del corpo, non invadono altri tessuti e raramente hanno esito infausto. I tumori maligni possono invadere altri organi, estendersi in organi distanti (metastasi) e mettere in pericolo la vita.

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INAIL e tumori da amianto

In Italia, i tumori da amianto sono riconosciuti ed indennizzati dall’INAIL. Le malattie amianto sono divise in 3 liste malattie professionali INAIL:

Lista I (malattie professionali la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”):

Queste malattie causate dall’amianto si presumono di origine professionale e quindi l’INAIL liquida l’indennizzo danno biologico ed eroga la rendita. È sufficiente la prova della presenza dell‘asbesto amianto nell’ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine e ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite amianto (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

Lista II e Lista III

Nella LISTA II sono comprese le malattie causate dall’amianto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità:

Per le malattie professionali amianto della Lista II la vittima deve dimostrare il nesso causale per ottenere le prestazioni (rendita e/o indennizzo INAIL, se il grado di invalidità riconosciuto è inferiore al 16%). La lista III comprende solo il tumore all’esofago, la cui origine lavorativa è ritenuta possibile.

Epidemia da amianto

Gli esposti ad amianto per motivi professionali sono più di 125 milioni, senza contare le esposizioni non professionali e che in alcuni Stati non vengono effettuate rilevazioni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato 107.000 decessi per asbestosi, mesotelioma e carcinoma polmonare per esposizione professionale.

I diritti delle vittime di cancro da amianto

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