• Via Ufente, n.8, Torre Pontina, Latina, 04100
  • 331/2269734
  • assistenzarisarcimentoamianto@gmail.com

Colombo Servizi Srl

Assistenza Risarcimento Amianto

Mesotelioma

Mesotelioma

Il mesotelioma è il tumore da amianto. Le fibre di questi minerali di amianto, inalate o ingerite, attivano un processo di infiammazione. Nella pleura, questa infiammazione genera le c.d. placche pleuriche o ispessimenti pleurici.

Che cos’è il mesotelioma

Il mesotelioma è quella neoplasia che colpisce le sierose, in seguito ad esposizione a polveri e fibre di amianto. Questi minerali si distinguono in serpentini, tra i quali il crisotilo, e gli anfiboli, tra i quali amositecrocitoliteantofilliteactinollite e la tremolite.

Questi minerali hanno la capacità di suddividersi in modo longitudinale, in fibre sempre più sottili che inalate sono facilmente respirabili, e aggrediscono gli alveoli polmonari e, attraverso il circolo sanguigno, raggiungono tutti gli organi vitali.

Per contiguità, le fibre di amianto giungono alla pleura, che è la membrana che avvolge i polmoni. Con il circolo sanguigno e linfatico raggiungono il peritoneo, ovvero la sierosa che avvolge lo stomaco. Raggiungono, altresì, il pericardio, che avvolge il cuore e il testicolo, attraverso la tunica che lo avvolge (tunica vaginale del testicolo).

I diversi tipi di mesotelioma

Per approfondire esistono vari tipi di mesotelioma:

Già con le prime infiammazioni si avvia il processo displasico, con i foci che poi degenerano in processo cancerogeno (iniziazione, promozione, progressione e induzione), con diagnosi preclinica della neoplasia. Questi cancri amianto hanno quasi sempre un esito infausto.

I tipi istologici di mesotelioma

Il mesotelioma  in base alle cellule che coinvolge, viene classificato in mesotelioma epitelioide e mesotelioma sarcomatoide.  Nel caso in cui le cellule coinvolte sono di entrambe le tipologie, si parla di mesotelioma bifasico.

Le cellule tumorali epitelioidi sono il tipo più comune di cellule riscontrate nei mesoteliomi rispetto a quelle sarcomatoidi, ovvero del tumore sarcomatoide, e sono molto spesso correlate ai mesoteliomi peritoneali.

Riassumendo quindi, il tipo di cellula maligna presente (mesotelioma maligno) determina il tipo istologico:

  • mesotelioma epitelioide: il più comune (60-70% dei casi) e con migliore prognosi
  • sarcomatoide (o fibroso) (10-20% dei casi)
  • misto (o bifasico) (30-40% dei casi)

L’assistenza vittime mesotelioma

Il mesotelioma provoca, prima di tutto, un danno biologico (danno biologico amianto). Il mesotelioma ha effetti altamente lesivi per la salute umana, e a seconda di dove si presenta, si distingue in: mesotelioma pleurico (tumore della pleura, membrana che avvolge i polmoni); mesotelioma peritoneale (tumore addominale); mesotelioma pericardico (quando colpisce il pericardio, la membra che avvolge il cuore) e mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (membrana che riveste i testicoli).

Diritti vittime amianto

Mesotelioma assistenza medica

Lo strumento più efficace per combattere il mesotelioma è senza dubbio la prevenzione, infatti è necessario evitare esposizione a polvere e fibre di amianto, che è l’unico agente eziologico (prevenzione primaria mesotelioma).

In secondo luogo è necessario sottoporre a sorveglianza sanitaria coloro che per qualsiasi motivo sono stati purtroppo esposti ad amianto, in modo tale da ottenere la diagnosi precoce mesotelioma. In questo modo la terapia è più efficace. La ricerca intanto prosegue con medici volontari e quelli del servizio sanitario nazionale. L’Osservatorio Nazionale Amianto è in prima linea nella tutela delle vittime dell’amianto ed in particolare di coloro che rischiano di contrarre mesotelioma (terapia mesotelioma ONA).

Noi della Colombo Servizi S.r.L abbiamo deciso di abbracciare la stessa causa e di supportare l’operato dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Tutela legale vittime mesotelioma

Prima di tutto è necessario attivare il percorso legale di tutela. Coloro che sono stati esposti ad amianto hanno diritto ai c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto, ex art. 13, comma 8, L. 257/92.

Risarcimento danni mesotelioma

Le vittime di mesotelioma, nel caso in cui ci sia stata esposizione professionale, hanno diritto al risarcimento dei danni amianto. La vittima del tumore del mesotelio e di altre patologie asbesto correlate, subisce i danni patrimoniali e quelli non patrimoniali. Gli stessi famigliari subiscono dei pregiudizi.

Tutti i danni debbono essere integralmente risarciti. La rendita INAIL, ovvero le prestazioni di vittima del dovere, e gli altri diritti di natura previdenziale, costituiscono solo indennizzo, e non risarcimento. Le vittime di patologie asbesto correlate, assicurate INAIL, hanno diritto anche al risarcimento dei danni, complementari e differenziali.

La rendita INAIL malattia professionale costituisce soltanto l’indennizzo del danno patrimoniale per diminuire capacità di lavoro e del danno biologico, che deve essere risarcito integralmente. La vittima subisce anche dei danni morali ed esistenziali, che debbono essere integralmente risarciti (Cass., sez. Lav., sent. n. 777 del 2005).

L’integrità psicofisica e la salute di tutti i cittadini sono garantiti dall’art. 32 Cost. e negli ambienti lavorativi dall’art. 2087 c.c. e dalle norme del D. Lgs. 81/2008. In caso di lesione dell’integrità psicofisica per malattia professionale (tumore del mesotelio e altre malattie asbesto correlate), la vittima ha diritto anche al risarcimento di tutti gli altri danni per lesione dei diritti costituzionali, dalle sofferenze morali (danno morale), fino alle modificazioni dei programmi e progetti di vita (danno esistenziale).

La vittima subisce dei pregiudizi anche per la modificazione della sua identità personale e per i rapporti con i famigliari. In caso di decesso, le somme maturate dalle vittime debbono essere liquidate ai loro famigliari. Gli stretti congiunti hanno diritto al risarcimento anche dei danni subiti direttamente per la malattia e la morte (danni iure proprio).

L’azione di risarcimento danni può essere promossa con la costituzione di parte civile nel procedimento penale o con un ricorso al Giudice del lavoro per ottenere la condanna del datore di lavoro.

Innanzitutto la vittima ha diritto al risarcimento integrale di tutti i danni. Le prestazioni INAIL costituiscono un indennizzo rispetto a un maggior danno. I risarcimenti si modulano rispetto alla rendita INAIL nei termini che seguono:

  • inferiore al 6%: il risarcimento danni è a carico del datore di lavoro (Cass. sez. lav., n. 2491/2008)
  • dal 6% al 15%: il datore di lavoro risarcisce i danni differenziali, morali, esistenziali e patrimoniali
  • a partire dal 16%: l’inail indennizza il danno biologico e il danno patrimoniale da diminuite capacità di lavoro e il datore di lavoro risarcisce i danni differenziali biologici e patrimoniale e quelli complementari

Approfondimenti sui diritti delle vittime di mesotelioma

In caso di patologia vi sono i seguenti diritti vittime amianto:

Riconoscimento dell’indennizzo INAIL per mesotelioma

In caso di danno biologico dal 6% al 15%, la vittima ha diritto a un indennizzo del danno biologico e del pregiudizio economico da diminuite capacità di lavoro, con l’indennizzo per inabilità permanente e integrazione della rendita diretta. Le vittime hanno altresì diritto all’assegno Inail per assistenza personale continuativa: in caso di una o più condizioni menomative per le quali necessitano di assistenza personale continuativa. L’assegno Inail costituisce una integrazione della rendita e viene corrisposto mensilmente, non è soggetto a tassazione Irpef e non è cumulabile con altri assegni di accompagnamento corrisposti dallo Stato o da altri Enti pubblici. In caso di decesso della vittima, l’indennizzo Inail è reversibile ai famigliari superstiti.

Fondo Vittime Amianto

Il Fondo Vittime Amianto, istituito con l’art. 1 commi 241/246 L. 244/2007, è un contributo aggiuntivo alla rendita Inail stimato nel 10% e corrisposto direttamente dall’INAIL. L’art. 1, comma 116 L. 190/2014 ha esteso la prestazione in favore delle vittime di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale con indennizzo una tantum.

Prepensionamento per le vittime

I lavoratori esposti ad amianto che sono vittime mesotelioma, hanno diritto ad accedere ai benefici cotnributivi amianto, con il coefficiente 1,5, ex art. 13 comma 7 L. 257/1992 (amianto benefici pensionistici) con anticipazione del pensionamento per un periodo pari al 50% di quello in esposizione. Nel caso di mancato raggiungimento dei requisiti per la pensione con i benefici contributivi, è possibile chiedere il prepensionamento (art. 1, comma 250, Legge 232/2016).

Vittima del dovere per mesotelioma

Gli appartenenti alle Forze Armate e al Comparto Sicurezza che per motivi di servizio (durante lo svolgimento di attività, mansioni e missioni) hanno contratto mesotelioma, hanno diritto al riconoscimento di Vittime del Dovere con i relativi diritti e benefici.

In caso di decesso, possono ottenere i benefici e le prestazioni previdenziali ed assistenziali, i congiunti superstiti, ovvero: vedova/o, orfani, fratelli e genitori della vittima.

Amianto, la storia di una strage annunciata

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un cancerogeno completo e alcune delle patologie da esso derivate hanno causato la morte di circa 107 mila decessi, di cui 6 mila solo in Italia.

Parliamo de mesotelioma, cancro ai polmoni e asbestosi. Solo il mesotelioma costituisce il 4% della mortalità globale per il cancro, per tutte le età e per entrambi i sessi e nel corso di questi ultimi anni. In caso di diagnosi precoce, si può avere un significativo prolungamento delle aspettative di vita e delle condizioni generali. In rari casi anche la guarigione mesotelioma.

In questi ultimi anni il numero dei casi di mesotelioma è in continuo aumento a causa dell’uso massiccio dell’amianto fino a metà degli anni 90, ai ritardi nello smaltimento e bonifica Eternit e quindi al perdurare delle esposizioni fino ad oggi.

Mesotelioma: le stime dell’ONA

L’ONA ha stimato un picco di nuovi casi di mesotelioma in Italia, fino al 2030. La ragione di questa stima è rappresentata dal fatto che fino alla fine degli anni 80 sono state impiegate circa 5.649.435 tonnellate di amianto, di cui 3.748.550 prodotte e 1.900.885, importate.

Tenendo conto della miscela dei minerali di asbesto con altri materiali tra i quali il cemento (eternit) e delle scarse quantità bonificate, in Italia risultano ancora 40.000.000 di tonnellate di materiali contenenti amianto, e conseguentemente ulteriori esposizioni che porteranno ad altre malattie amianto correlate (Marinaccio A, Montanaro F, Mastrantonio M, et al. Predictions of mortality from pleural mesothelioma in Italy: a model based on asbestos consumption figures supports results from age-period-cohort models. Int J Cancer 2005;115:142-7;Pelucchi C, Malvezi M, La Vecchia C, et al. The Mesothelioma epidemic in Western Europe: an update. Br J Cancer 2004;90:1022-4).

La frequenza delle malattie del mesotelio è maggiore tra gli uomini (2/3 dei casi) poiché sono stati esposti professionalmente a dosi più elevate di fibre di asbesto, con particolare attenzione nelle regioni del nord Italia: dall’hinterland milanese, tra cui l’oltre Po pavese e la provincia di Alessandria, in particolare nella città di Casale Monferrato e nella Regione Liguria, sede di importanti cantieri navali e installazioni militari.

Amianto e mesotelioma: connubio inscindibile

Il 99% dei mesoteliomi sono infatti causati dalla esposizione ad asbesto ed Eternit, come ribadito dal National Toxicology Program nel Report on Carcinogens, e dallo IARC, nella monografia sui cancerogeni (IARC monographs on the evaluation of carcinogenic risks to humans, A review of human carcinogens: metals, arsenic, dusts, and fibres. 100 C. WHO).

Solo in rari casi il cancro della pleura e delle altre sierose è causato da esposizioni ad erionite, fluoroedenite e altre fibre minerali asbestiformi (Pan XL, Day HW, Wang W, et al. Residential proximity to naturally occurring asbestos and mesothelioma risk in California; Ferrante D, Bertolotti M, Todesco A, et al. Cancer mortality and incidence of mesothelioma in a cohort of wives of asbestos workers in Casale Monferrato, Italy).

Il libro bianco delle morti d’amianto in Italia

L’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, è l’autore de “Il libro bianco delle morti d’amianto in Italia” (Ona editore – Giugno 2018). Questa pubblicazione, presentata presso l’Istituto dell’Enciclopedi Italiana Treccani il 19.06.2018, costituisce un duro atto di accusa sull’immobilismo delle istituzioni in Italia sul problema amianto.

La pubblicazione riporta tutti i settori in cui vi è un più elevato rischio amianto, e quindi una più elevata incidenza di casi di mesotelioma, e rende tutti gli elementi idonei per la prevenzione primaria e secondaria. Evitare l’esposizione è in definitiva la ricetta per battere e vincere il mesotelioma. Così come confermato dal Consensus Report di Helsinki nella revisione del 2014 (Commento del Prof. Philip J Landrigan).

Inoltre il Presidente ONA nella sua ulteriore pubblicazione “Come curare e sconfiggere il  mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento dei danni”,  ha individuato alcune linee guida per conoscere meglio i dettagli sulla prevenzione, la diagnosi, la cura del mesotelioma e la tutela legale dei diritti delle vittime e dei loro famigliari.

Mesotelioma ONA

La ricerca avanza

La nostra società, La Colombo Servizi, supporta a pieno regime l’operato di ricerca dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

La sinergia nata da queste due realtà permette ad oggi di ottenere importanti risultati anche per ottenere maggiori aspettative di vita e migliori condizioni di salute per le vittime mesotelioma. Per approfondimenti sulle pubblicazioni della ricerca scientifica: “What can independent research for mesothelioma achieve to treat this orphan disease?” (autori: Guazzelli A, Meysami P, Bakker E, Bonanni E, Demonacos C, Krstic-Demonacos M).

Assistenza legale gratuita

Contattaci per essere assistito gratuitamente. Il nostro team di avvocati online gratis ti fornirà un primo parere legale gratuito e ti assisterà nelle varie fasi:

  • Denuncia malattia professionale: certificazione necessaria per avviare la procedura di riconoscimento dell’origine professionale del cancro del mesotelio. Con questa certificazione si può ottenere l’indennizzo Inail, la rendita diretta o in reversibilità (per il coniuge e i figli);
  • Accertamento del danno biologico permanente: per ottenere il riconoscimento dell’origine professionale del cancro del mesotelio e quantificare il grado invalidante, utile nell’eventuale giudizio per il risarcimento danni a carico del datore di lavoro e altri responsabili;
  • Revisione danno permanente: sia l’INAIL che la vittima possono chiedere di riesaminare la quantificazione del danno biologico in caso di aggravamento;
  • Ricorso amministrativo e giudiziario: in caso di mancato riconoscimento della rendita o di riconoscimento grado invalidante inferiore, la vittima ha il diritto a ricorrere in via amministrativa per far fissare la visita collegiale INAIL;
  • Prestazioni INAIL: la vittima ha diritto all’indennizzo del danno biologico e al risarcimento dei danni da diminuite capacità di lavoro con una rendita mensile. L’entità della rendita mensile / risarcimento INAIL tiene conto della retribuzione e del grado invalidante (pari almeno al 16%). In caso di grado invalidante tra il 6% e il 15% è dovuto il solo indennizzo del danno biologico;

Chiedi la tua consulenza

Immediato pensionamento per mesotelioma

L’articolo 1, comma 250, della Legge 232/2016, infatti, ha sancito il diritto all’immediato pensionamento per i lavoratori affetti da mesotelioma sprovvisti dei requisiti per il pensionamento al momento dell’insorgenza della malattia da amianto di origine professionale. Il diritto è però limitato alle vittime di mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi, senza limite di grado invalidante (decreto del 18/07/2017).

La procedura di pensionamento immediato (pensione invalidità amianto) può essere adottata solo se, nonostante l’accredito dei benefici amianto con il coefficiente 1,5, non si matura il diritto a pensione.

La circolare congiunta INPS e INAIL (n. 7 del 2018) ha dettato le regole per poter accedere al prepensionamento / pensionamento amianto: il prossimo termine per le domande è quello del 31 marzo 2019.

L’importanza della diagnosi precoce

Il Sistema Sanitario Nazionale e le Aziende Sanitarie Locali hanno l’obbligo di sottoporre gli esposti asbesto a controlli sanitari (sorveglianza sanitaria), ovvero ai seguenti esami specifici per la diagnosi mesotelioma:

  • – Radiografia del torace (per evidenzia la presenza di ispessimenti pleurici e placche pleuriche)
  • – Tomografia del torace (TC) (permette la diagnosi del tumore)
  • – PET (mostra le cellule con metabolismo glucidico più alto, con crescita più rapida e quindi neoplastiche)
  • – Risonanza magnetica (fornisce immagini dettagliate dei tessuti molli del corpo senza utilizzare raggi X e permette di verificare lo stato di avanzamento della neoplasia)
  • – Biopsia (permette la conferma della diagnosi della neoplasia. Si esegue sui campioni di liquido presenti nel torace (toracentesi), nell’addome (paracentesi) o nella cavità attorno al cuore (pericardiocentesi) per verificare la presenza di cellule tumorali. In altri casi, si prelevano piccole porzioni di tessuto mesoteliale con un endoscopio)
  • – Esami immunoistochimici (permettono di verificare le proteine della superficie della cellula, o genetiche, capaci di individuare l’espressione genica tipica dei tumori del mesotelio, tra i quali quelli alla pleura)
  • – Esami del sangue (per misurare i livelli di osteopontina e SMRP, molecole presenti in dosi più elevate in caso neoplasia del mesotelio)

Sopravvivenza e aspettative di vita

I tumori maligni del mesotelio (pleura e peritoneo e altre sierose) hanno aspettative di vita molto basse, di circa un anno dalla diagnosi. Per questo motivo che è fondamentale che la ricerca scientifica prosegua al fine di sperimentare e trovare migliori strumenti diagnostici e terapeutici e di percorrere nuove strade nella cura di queste neoplasie, che siano il risultato della ricerca scientifica sul mesotelioma.

La diagnosi precoce permette più opzioni di terapia e cura, in particolare, nei casi in cui si vuol procedere con l’intervento chirurgico.

Tumore alla pleura si può guarire

Gli studi condotti dall’Office for National Statistics, in Cancer Survival in England: patients diagnosed between 2010 and 2014 and follone up to 2015, in caso di malattia localizzata, hanno stimato le aspettative di vita mesotelioma per almeno un anno nel il 35% dei pazienti e del il 5% a cinque anni. In caso tumore della pleura non localizzato, le stime di sopravvivenza si riducono al 15% dei pazienti ad un anno e solo nell’1% nei cinque anni (mesotelioma pleurico sopravvivenza).

Tumore alla pleura aspettativa di vita per 9,8 mesi (Montanaro F, Rosato R, Gangemi M, et al. Survival of pleural malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer 2009;124;201-7) e il 5% a cinque anni (tumore alla pleure aspettativa di vita); tumore del peritoneo aspettativa di vita di 5,6 mesi  (Mirabelli D, Roberti S, Gangemi M, et al. Survival of peritoneal malignant mesothelioma in Italy: A population based study. Int J Cancer. 2009;124, 194-200.) dell’8,1% ed una media del 7% ai 5 anni.

L’American Cancer Society ha calcolato invece, la sopravvivenza media dei pazienti affetti da mesotelioma trattati chirurgicamente nel periodo 1995-2009, distinti in base allo stadio. Al primo stadio, la sopravvivenza mesotelioma asbesto media è di 21 mesi, che si abbassa a 12 mesi se il tumore è al IV stadio.

I dati più recenti del pattern riportati in Weiquan Zhang, Xinshu Wu et al. Advances in the diagnosis, treatment and prognosis of malignant pleural mesotheliomaAnn Transl Med. 2015 Aug; 3(13): 182) confermano l’importanza della tempestività del trattamento e quindi della diagnosi precoce.

Nello studio di J. Faig (J. Faig, S. Howard, et al. Changing Pattern in Malignant Mesothelioma Survival, Transl Oncol, 2015; 8(1): 35-39) sono stati analizzati 380 casi diagnosticati dal 1992 al 2012: la percentuale di sopravvivenza a 1, 3, 5 e 10 anni e stata pari, rispettivamente al 73,1%, 22,9%, 12% e 4,7%. Pubblicazioni ancora più recenti, hanno evidenziato più elevate percentuali di sopravvivenza mesotelioma a 5 anni pari al 15% dei pazienti (Wolf AS, Flores RM. Current  Treatment of Mesothelioma: Extrapleural Pneumonectomy Versus Pleurectomy/Decortication. Thorac Surg Clin. 2016 Aug;26(3):359-75).

Il VI Rapporto Mesoteliomi dell’INAIL (ottobre 2018) ha confermato i dati dell’ONA contenuti nel II Rapporto Mesoteliomi.

Ezio Bonanni: le pubblicazioni sul mesotelioma

bonanni pubblicazioni mesotelioma

La pleura: la membrana che avvolge i polmoni

La pleura è la membrana che avvolge i polmoni, composta da pleura viscerale e dalla pleura parietale. Il ruolo della pleura è molto importante poiché permette ai polmoni di dilatarsi nella fase degli scambi respiratori.

La pleura viscerale è legata ai polmoni, mentre la pleura parietale alla gabbia toracica. Entrambe sono rivestite da uno strato di cellule piatte ed estese che assieme ad un ulteriore strato di fasci di collagene, formano il mesotelio.

La pleura può essere colpita da diversi processi infiammatori tra cui pleurite, versamento pleurico e da svariati processi fibrotici, come le placche pleuriche e gli ispessimenti pleurici, e da neoplasie.

Versamento pleurico dovuto da mesotelioma

Per versamento pleurico si intende la raccolta di liquido nel cavo pleurico superiore alla norma.  Nei casi di versamento pleurico, il liquido pleurico deve essere rimosso con la toracentesi, e poi sottoposto ad esame per verificarne l’origine e la diagnosi.

Tumore alla pleura ed aspettativa di vita

Con le terapie interdisciplinari tra chirurgo toracico, oncologo, patologo e pneumo-logo (mesotelioma pleurico terapia) con tumore pleura aspettativa vita maggiore (consulta la relazione del Prof. Benvenuti), anche se il tumore alla pleura si può guarire solo in rari casi (mesotelioma sopravvivenza; mesotelioma pleurico maligno sopravvivenza; tumore alla pleura sopravvivenza; tumore alla pleura si puo guarire; tumore pleura guarigione). Il mesotelioma pleurico epitelioide è meno aggressivo con  maggiori mesotelioma cure sperimentali.

Le diverse cure oggi del mesotelioma pleurico

Il trattamento dei tumori alla pleura prevede il ricorso a diverse combinazioni terapeutiche. Come la chirurgia, chemioterapia e radioterapia. Il trattamento chirurgico comporta diversi tipi di intervento, a seconda della diffusione della malattia e dalle condizioni generali del paziente.

I suddetti trattamenti terapeutici indicati rappresentano le uniche cure mesotelioma, in grado di migliorare le condizioni e la sopravvivenza del paziente, poiché riducono le cellule tumorali nel corpo e ne rallentano la diffusione.

Per quanto riguarda i farmaci più usati, secondo le linee guida medico-oncologiche, sono il pemetrexed (Alimta®) e il cisplatino, oltre a carboplatinoraltitrexed (Tomudex®), mitomicinavinorelbina e gemcitabina.

I trattamenti sperimentali, invece, sono quelli a cui gli scienziati stanno lavorando senza sosta per trovare cure sperimentali mesotelioma più efficaci e sono: l’immunoterapia, la terapia genica, la terapia fotodinamica e la antiangiogenesi.

Altre terapia suggerite per la mesotelioma guarigione sono:

  • videotoracoscopia e talcaggio del cavo pleurico;
  • pleurectomia per via toracotomia;
  • pleuropneumonectomia;
  • chemioterapia
  • radioterapia

Mesotelioma epitelioide, un’altra forma malinga

Il mesotelioma epitelioide, conosciuto anche come mesotelioma epiteliale o mesotelioma epiteliomorfo, è una forma maligna della neoplasia che colpisce specificamente le cellule epiteliali che costituiscono il tessuto che riveste la parete esterna degli organi interni.

Questo tipo di mesotelioma inizialmente era considerato di frequente insorgenza, in quanto confuso con un’altra neoplasia polmonare, l’adenocarcinoma. Questo avveniva per via della forma delle cellule, che portava ad una errata diagnosi al microscopio.

I sintomi del mesotelioma epiteliale dipendono dalla zona o dall’organo in cui si trova il tumore (stomaco, polmoni, addome), e da un’eventuale diffusione nell’organismo. I trattamenti curativi sono multimodali, in quanto sono da valutare più fattori quali: lo stato di progressione del tumore, lo stato della salute generale e l’età del paziente.

Mesotelioma sarcomatoide: un cancro difficile da estirpare

Il cancro sarcomatoide è la seconda forma di mesotelioma (dal 7 al 20%). Questo tipo di cancro è difficilmente trattabile con chemioterapia, e per di più aggredisce vari punti del mesotelio.  Le sue cellule appaiono al microscopio con un aspetto ovale e irregolare, con un nucleo dai contorni non bene distinti e poco visibili. Come il mesotelioma epitelioide, anche quello sarcomatoide può essere confuso con altri tipi di cancro. L’entità dei sintomi mesotelioma sono proporzionali all’estensione e progressione della patologia.

La diagnosi del mesotelioma sarcomatoide è particolarmente difficile per  una serie di motivi. Uno di questi riguarda i primi sintomi manifestati, che molto spesso sono simili a quelli scatenati da altre patologie tumorali.  Per ottenere una diagnosi precisa sono necessarie sofisticate procedure diagnostiche. Tra queste l’analisi immunoistochimica, con enzimi, coloranti, per marcare le sostanze prodotte dalle cellule sarcomatoidi.

Il tumore sarcomatoide è una delle forme più aggressive di mesotelioma, proprio per questo, viene trattato con maggiore difficoltà rispetto ad altre neoplasie. Per gli altri tipi di cancro le terapie possono essere leggermente più semplici ed efficaci. Un altro fattore fondamentale per la terapia e cura del mesotelioma è l’esatta diagnosi del tipo istologico. L’esattezza della diagnosi è fondamentale anche per la tutela dei diritti della vititma e dei suoi famigliari.

Il trattamento curativo di solito non si discosta dal trattamento per altri tipi di mesoteliomi, in realtà non esiste una vera e propria cura, ma si effettuano dei trattamenti per cercare di ridurre la quantità di cellule tumorali che ci sono nel corpo, rallentando così la progressione del tumore, per cercare di rendere gli ultimi mesi di vita del paziente il più piacevole possibile attraverso delle cure palliative.

Mesotelioma bifasico sintomi e cura

Il mesotelioma bifasico è invece diagnosticato in quei pazienti in cui si ha un riscontro della presenza sia delle cellule epitelioidi, che delle cellule sarcomatoidi. I sintomi mesotelioma bifasico sono simili ad altri tipi, a quello epitelioide e sarcomatoide, e quindi dipendono dalla zona in cui esso si trova. I mesoteliomi bifasici rappresentano circa il 20-35% dei mesoteliomi in totale.

Rarissimi casi di mesotelioma e pachipleurite

Non esistono forme benigne di questo tipo di tumore. I rarissimi casi di mesoteliomi cosiddetti benigni vengono chiamati casi di pachipleurite, ed offrono una prognosi molto più positiva. Le cellule del mesotelioma benigno vengono definite tali perché non tendono a diffondersi ad altri organi vitali. Ricordiamo però che son pur sempre cellule che si riproducano in maniera incontrollata. Ma purtroppo non sempre i casi interessati sono di mesotelioma benigno o di mesotelioma pleurico benigno. Ci sono diversi tipi di mesoteliomi maligni, a seconda della posizione del corpo in cui il tumore si sviluppa in principio.

Nesso causale del mesotelioma per il risarcimento danni

La vittima di mesotelioma professionale per ottenere il risarcimento dei danni ha la necessità di dimostrare il nesso causale. In merito a questo elemento,  importante da dimostrare ai fini di una causa per il risarcimento del danno, per lungo tempo è stato distorto l’insegnamento scientifico del Prof. Irving Selikoff, rappresentato dalla cosiddeta teoria “Trigger dose”, secondo la quale anche una sola fibra di asbesto può innestare il processo infiammatorio del mesotelio.

Il tentativo di distorcere la teoria della “Trigger Dose” ostacolava qualsiasi affermazione di responsabilità in capo a tutti i datori di lavoro, titolari delle posizioni di garanzia sui propri lavoratori, così evitando il risarcimento dei danni.

È importante evitare esposizioni a polvere e fibre di asbesto poiché anche una bassa dose può essere letale per la salute come dimostrato dalla sentenza della Corte Suprema di Cassazione, IV Sezione Penale n. 49215/2012, che in caso di mesotelioma ha statuito che l’asbesto è l’unico agente eziologico.

Il carattere ormai universale ed unanime della teoria multi-stadio della cancerogenesi e della dose dipendenza del cancro del mesotelio, ha permesso di dimostrare le responsabilità di chi ha provocato l’esposizione, dando la possibilità a tutte le vittime di far valere loro diritti.

La Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, nella sentenza n. 33311 del 27.08.2012, testualmente: «(…) non assume rilievo decisivo l’individuazione dell’esatto momento di insorgenza della patologia (Sezione IV, 11.04.2008, n. 22165)» ed ha aggiunto: «dovendosi reputare prevedibile che la condotta doverosa avrebbe potuto incidere positivamente anche solo sul suo tempo di latenza, ampiamente motivata appare la statuizione gravata nella parte in cui giudicata inattendibile la teoria della cosiddetta trigger dose, assume che il mesotelioma è patologia dose dipendente… correttamente la sentenza impugnata ha chiarito come da una conclusione scientificamente non contestabile dello studioso [Irving Selikoff] si era giunti ad elaborare l’inaccettabile tesi secondo la quale poiché l’insorgenza della patologia oncologica era causata anche dalla sola iniziale esposizione (c.d. “trigger dose” o “dose killer”), tutte le esposizioni successive, pur in presenza di concentrazioni anche elevatissima di fibre cancerogene, dovevano reputarsi ininfluenti».

Negli Stati Uniti, l’epidemiologo David Michaels, a lungo consulente del Presidente Barack Obama e capo dell’OSHA, nel suo libro Doubt is their product – How industry’s assault on science threatens your health,  testimonia di un vero e proprio assalto alla scienza, con specifico riferimento al caso asbesto. L’ONA ha contribuito, con la collaborazione di numerosi scienziati e l’impegno dell’avv. Ezio Bonanni, a far riconoscere dalla giurisprudenza l’unanime consenso scientifico sulla teoria multistadio della cancerogenesi e quindi della dose dipendenza anche per il cancro del mesotelio, per cui tutte le esposizione, proporzionalmente alla loro intensità e durata, sono rilevanti per l’aumento del rischio, l’abbreviazione dei tempi di latenza e l’accelerazione dell’insorgenza della malattia con l’eventuale esito mortale (omicidio colposo e responsabilità civile e obbligo di risarcimento dei danni).

Per approfondire:

Conferenza internazionale “Il diritto incontra la scienza