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Assistenza Risarcimento Amianto

Diritti delle vittime dell’amianto

Diritti delle vittime

I lavoratori e i cittadini rimasti esposti alle polveri e fibre di asbesto e/o che hanno contratto una malattia da amianto (patologia asbesto correlata) hanno diritto a diversi benefici e al risarcimento dei danni subiti. Questi benefici possono essere richiesti e goduti anche dai famigliari superstiti.

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Diritti delle vittime dell’amianto

La rendita INAIL (o indennizzo INAIL) è una prestazione mensile in favore dei lavoratori affetti da patologia riconosciuta come causata dall’esposizione ad amianto per via professionale, con grado invalidante pari almeno al 16%. La rendita INAIL è reversibile agli eredi in caso di decesso (coniuge e figli fino al 18° anno, fino al 21° se studenti e fino al 26° se studenti universitari).

Il risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, spetta per qualunque tipo di danno riconducibile alle fibre di asbesto. Anche i famigliari delle vittime hanno diritto al risarcimento. In questo caso si parla di due tipologie di danno: una indiretta, subita in qualità di erede, ed una diretta, subita in qualità di vittima.

Il Fondo Vittime Amianto (FVA) è un indennizzo che si aggiunge alla rendita INAIL nella misura del 10%. Ne hanno diritto le vittime di patologie asbesto correlate e di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale.

Con i benefici contributivi da amianto è possibile accedere anticipatamente al pensionamento e con un importo maggiorato. Il diritto spetta ai dipendenti (sono esclusi gli autonomi) che hanno svolto attività professionale in esposizione all’asbesto per almeno 10 anni entro il 2 ottobre 2003. In caso di insorgenza di malattia professionale, invece, non è previsto alcun limite temporale di esposizione.

Il diritto all’immediato pensionamento spetta ai lavoratori sprovvisti dei requisiti per il pensionamento al momento dell’insorgenza di mesotelioma, tumore polmonare o asbestosi, senza limite di grado invalidante (decreto del 18/07/2017). Il prepensionamento consiste nella rivalutazione con il coefficiente 1,5 del periodo svolto in attività di lavoro in esposizione ad amianto: ogni anno di esposizione ad asbesto vale un anno e mezzo ai fini del prepensionamento.

Sono Vittime del Dovere gli appartenenti al personale civile e militare delle Forze Armate e del Dipartimento di Pubblica Sicurezza con invalidità permanente e/o lesioni e/o deceduti a causa dell’attività di servizio, in missioni in particolari condizioni ambientali od operative e in generale dello svolgimento delle mansioni di istituto. Il riconoscimento della qualità di Vittima del Dovere comporta una serie di benefici assistenziali e previdenziali, oltre a indennizzi una tantum e mensili.

Il personale del settore ferroviario e della produzione dei rotabili ferroviari è stato lungamente e massicciamente esposto ad amianto e ha diritto a specifici diritti e benefici contributivi.

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