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Colombo Servizi Srl

Assistenza Risarcimento Amianto

Diritti delle vittime dell’amianto

Diritti delle vittime dell'amianto

L’amianto, o asbesto, indica quei materiali fibrosi che appartengono alla classe dei silicati. Questi minerali provocano fenomeni infiammatori e cancerogeni. L’infiammazione del polmone causa l’asbestosi. Nella pleura, gli ispessimenti pleurici e le placche pleuriche. Successivamente, questo tipo di infiammazioni possono evolvere rispettivamente in tumore del polmone e mesotelioma pleurico.

Tutti i minerali di amianto sono cancerogeni, compreso il crisotilo. Queste conclusioni sono confermate anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: in sostanza, tutti i tipi di amianto sono dannosi per la salute, a prescindere dalla dose.

banner con sfondo1 Recuperato 4Tutela legale vittime amianto

La Colombo Servizi S.r.l. è una società etica che tutela le vittime amianto, sinonimo di asbesto.

Il servizio di assistenza medica e legale per coloro che sono stati esposti e che hanno subito danni da amianto, si avvale della collaborazione dell’Avv. Ezio Bonanni e di un pull di legali scrupolosi e preparati. Affidandosi alla società, semplicemente richiedendo una consulenza gratuita, potrai ottenere la migliore assistenza medica e legale.

L’assistenza legale presuppone il pagamento del dovuto solo al buon esito, ovvero del risultato della tutela, sia con l’attribuzione delle prestazioni previdenziali, che di quelle assistenziali, tra cui la rendita INAIL e il riconoscimento di vittima del dovere.

La società tutela le vittime, anche con riferimento al risarcimento dei danni.

I minerali di amianto

I silicati si dividono in: actinolite, amosite, antofillite, crisotilo, crocidolite e tremolite.

Gli anfiboli

In base alla composizione chimica, questi silicati sono suddivisi in due gruppi: i silicati che contengono calcio e magnesio sono detti anfiboli e comprendono actinolite, amosite (“amianto bruno”), antofillite, crocidolite (“amianto blu”) e tremolite.

Questi minerali di amianto sono quelli più dannosi per la salute.

I serpentini e il crisotilo

il crisotilo (“amianto bianco”) invece è un silicato di magnesio che appartiene al gruppo del serpentino. Il termine asbesto è un sinonimo di amianto.

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Eternit

Questo termine è utilizzato come sinonimo di amianto. E’ infatti frequente che si utilizzi il termine “eternit” per indicare l’amianto. In realtà, l’eternit è il nome della ditta produttrice di materiali in amianto e cemento amianto.

Questo impasto di cemento amianto permetteva di ottenere le onduline per coprire i tetti, così in amianto; piuttosto per le tubature, comprese quelle degli acquedotti.

Coloro che hanno lavorato nelle fabbriche di amianto e cemento amianto, come gli stabilimenti eternit, sono, purtroppo, tutti deceduti.

In più, come dimostra il caso di Casale Monferrato, l’epidemia si è estesa in tutti i contesti e i casi. Non solo Casale Monferrato, oppure Broni, sede di una delle aziende Fibronit, al pari di Bari, ma anche altre città, come Taranto, sono l’epicentro, ancora oggi, di migliaia di casi di mesotelioma, che è la classica patologia asbesto correlata.

Amianto fibre sempre più sottili

La caratteristica delle fibre di amianto è quella di suddividersi longitudinalmente sempre e comunque fino a milioni di fibre, che invadono gli alveoli polmonari, ovvero giungono alla pleura e attraverso il flusso sanguigno in tutti i tessuti.

Epidemia da amianto

Ogni anno in Italia perdono la vita non meno di 6.000 persone in seguito alla pregressa esposizione ad amianto. Per questo motivo, l’Avv. Ezio Bonanni e l’Osservatorio Nazionale Amianto hanno, a più riprese, sostenuto la necessità di bonificare i materiali di amianto.

Questa strage si sta perpetuando in tutto il pianeta. L’OMS ha lanciato l’allarme ed ha auspicato la messa al bando del minerale. Tuttavia, queste misure non sono sufficienti.

L’OMS comunque concorda sulla necessità di eliminare completamente tutti i materiali di amianto e tutte le esposizioni ad amianto (OMS: come eliminare le malattie amianto).

La tutela legale delle vittime dell’amianto

I lavoratori e i cittadini rimasti esposti alle polveri e fibre di asbesto e/o che hanno contratto una malattia da amianto (patologia asbesto correlata) hanno diritto a diversi benefici e al risarcimento dei danni subiti. Questi benefici possono essere richiesti e goduti anche dai famigliari superstiti per far valere i diritti delle vittime dell’amianto.

In caso di esposizione ad amianto puoi chiedere consulenza legale al nostro staff, al tuo servizio per tutelare i diritti delle vittime amianto. I nostri avvocati online gratis ti forniranno tutte le informazioni utili per poter tutelare i tuoi diritti. Le procedure amministrative per ottenere il prepensionamento amianto, la rendita amianto, e il risarcimento danni amianto, sono molto complesse. In molti casi, è necessario agire giudiziariamente per la tutela dei diritti delle vittime amianto e dei loro famigliari.

In caso di decesso, l’azione legale può essere promossa dai famigliari. E’ fondamentale una guida sicura per permettere, oltre alla tutela previdenziale, anche il risarcimento danni amianto (vittime amianto difesa legale).

I Diritti delle vittime dell’amianto con la Colombo Servizi

Lista I (malattie professionali la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”):

Queste malattie sono asbesto correlate della lista I, per esposizione ad amianto. Se ne presume la loro origine professionale. L’INAIL, quindi, le deve indennizzare. Per poter negare il diritto all’indennizzo deve eccepire e dimostrare che abbiano un’origine esclusivamente extraprofessionale.

Il lavoratore vittima, ovvero in caso di decesso della vittima primaria, il coniuge e gli altri superstiti aventi diritto, hanno diritto alla rendita di reversibilità, nel caso in cui l’evento morte sia legato alle infermità causate dall’esposizione ad amianto.

Per ottenere la tutela e l’indennizzo INAIL, la vittima amianto è sufficiente che dimostri la presenza del minerale asbesto nel sito lavorativo, ed è sufficiente anche l’esposizione ambientale in assenza di qualsiasi limite di soglia (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

In questo caso si attiva la c.d. presunzione legale di origine.

Lista II e Lista III delle malattie asbesto correlate

La  LISTA II dell’INAIL delle malattie asbesto correlate, indica  quelle patologie che pur riconducibili all’amianto, anche alla luce dell’ultima monografia IARC, tuttavia, non sono state ancora inserite nella lista I (origine lavorativa di limitata probabilità), e perciò stesso l’onere della prova è a carico del lavoratore:

La  lista III dell’INAIL prevede solo il tumore dell’esofago.

BANNER 2 1I servizi di tutela:

La rendita INAIL (o indennizzo INAIL) è una prestazione mensile in favore dei lavoratori affetti da patologia riconosciuta come causata dall’esposizione ad amianto per via professionale, con grado invalidante pari almeno al 16%. La rendita INAIL è reversibile agli eredi in caso di decesso (coniuge e figli fino al 18° anno, fino al 21° se studenti e fino al 26° se studenti universitari).

Il risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, deve essere integrale. Nulla e nessuno potrà restituire la vita o la salute a chi ha subito danni dalle fibre di amianto. Tuttavia, nel caso in cui l’esposizione ci sia già stata (ed è sufficiente ad attivare l’infiammazione, come precisato da Cass., IV Sez. Pen. 45935/2019), oppure, purtroppo, il danno alla salute si sia verificato, l’unico strumento di tutela è quello previdenziale ed indennitario, con il prepensionamento e la rendita e il risarcimento del danno.

Anche i famigliari, ovvero coloro che avevano un rapporto significativo con la vittima, ha diritto al risarcimento del danno, c.d. iure proprio.

Le vittime amianto sono anche i famigliari. Vittima è chi ha subito un pregiudizio, anche per il fatto di vedere un famigliare ammalato o semplicemente preoccupato che deve sottoporsi a continui controlli medici.

Nel caso di decesso del lavoratore affetto da malattia asbesto correlata, le somme da questi maturate debbono essere liquidate ai suoi famigliari. Anche i famigliari delle vittime hanno diritto al risarcimento. In questo caso si parla di due tipologie di danno: una indiretta, subita in qualità di erede, ed una diretta, subita in qualità di vittima.

Esiste  un altro  indennizzo che si aggiunge alla rendita INAIL nella misura del 10%, ovvero il Fondo Vittime Amianto (FVA). Ne hanno diritto le vittime di patologie asbesto correlate e di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale.

Con i benefici contributivi da amianto è possibile accedere anticipatamente al pensionamento e con un importo maggiorato. Il diritto spetta ai dipendenti (sono esclusi gli autonomi) che hanno svolto attività professionale in esposizione all’asbesto per almeno 10 anni entro il 2 ottobre 2003. In caso di insorgenza di malattia professionale, invece, non è previsto alcun limite temporale di esposizione.

Il diritto all’immediato pensionamento spetta ai lavoratori sprovvisti dei requisiti per il pensionamento al momento dell’insorgenza di mesotelioma, tumore polmonare o asbestosi, senza limite di grado invalidante (decreto del 18/07/2017). Il prepensionamento consiste nella rivalutazione con il coefficiente 1,5 del periodo svolto in attività di lavoro in esposizione ad amianto. Ogni anno di esposizione ad asbesto vale un anno e mezzo ai fini del prepensionamento.

Sono Vittime del Dovere gli appartenenti al personale civile e militare delle Forze Armate e del Dipartimento di Pubblica Sicurezza con invalidità permanente e/o lesioni e/o deceduti a causa dell’attività di servizio, in missioni in particolari condizioni ambientali od operative e in generale dello svolgimento delle mansioni di istituto. Il riconoscimento della qualità di Vittima del Dovere comporta una serie di benefici assistenziali e previdenziali, oltre a indennizzi una tantum e mensili.

Il personale del settore ferroviario e della produzione dei rotabili ferroviari è stato lungamente e massicciamente esposto ad amianto e ha diritto a specifici diritti e benefici contributivi.

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