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Assistenza Risarcimento Amianto

Asbestosi Placche pleuriche

 

Placche pleuriche: cura e tutela legale

Le placche pleuriche sono lesioni della pleura, la membrana che riveste i polmoni. Queste sono delle infiammazioni della pleura, che provocano difficoltà nella respirazione. In molte occasioni, la presenza di queste placche o di ispessimenti può anticipare la diagnosi di mesotelioma pleurico.

Il mesotelioma è un tipo di tumore altamente invalidante e ad esito quasi sempre infausto, il cui unico agente eziologico è costituito dalle fibre di amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, insieme all’Avv. Ezio Bonanni, tutelano le vittime di queste patologie asbesto correlate. Grazie alla collaborazione con l’ONA Aps, il portale Colombo Servizi S.r.l. di assistenza risarcimento amianto permette di chiedere la consulenza medica e legale gratuita.

Placche pleuriche: assistenza e tutela medica gratuita

Placche pleuriche

 

Indice

Tempo di lettura: 10 minuti

Cosa sono le placche pleuriche? Definizione

Le placche pleuriche sono delle infiammazioni della pleura, la membrana che avvolge i polmoni. La pleura è formata da due foglietti: uno è la pleura viscerale, legata ai polmoni, e l’altro è la pleura parietale, unita alla gabbia toracica. La membrana è fondamentale perché consente la respirazione e la dilatazione dei polmoni, grazie alla lubrificazione del liquido pleurico. Entrambe le tipologie hanno uno strato di cellule piatte ed estese, detto mesotelio, ed uno strato di fasci di collagene.

La pleura può essere colpita da processi infiammatori, come la pleurite, da versamento pleurico, da pneumotorace e da processi fibrosi. Un esempio di quest’ultimi sono le placche calcifiche, gli ispessimenti pleurici e le neoplasie.

Le placche pleuriche non sono altro che lesioni della pleura. Queste hanno un aspetto fibroso e sono sempre presenti in pazienti affetti da mesotelioma. Ne esistono di diversi tipi. Possono essere multiple, bilaterali o simmetriche con estensione e spessore variabili, ad eccezione degli apici e seni costofrenici. Inoltre, possono calcificare, in questo caso si parla quindi di placche pleuriche calcifiche o calcificazioni pleuriche. Possono anche aumentare di dimensione e numero nel tempo.

Placche pleuriche: patologia asbesto correlata

Lo sviluppo di placche nella pleura è legato all’esposizione ad asbesto. Questa è essenzialmente l’unica tra placche pleuriche cause. L’amianto provoca, infatti, irritazione e infiammazione. La patologia insorge solamente in seguito a una reazione pleurica causata da un’elevata esposizione ad amianto. Tuttavia le esposizioni ambientali sono troppo basse per provocarle, quindi ne viene certificata l’origine occupazionale.

I tempi di latenza medi per l’insorgere della malattia sono di circa 15 anni, in proporzione all’intensità dell’esposizione, e sono quindi inferiori rispetto alle altre malattie asbesto correlate.

Le fibre di asbesto sono trasportate per via linfatica nel cavo pleurico, esercitando un’azione irritativa diretta sulla superficie pleurica e innescando la reazione infiammatoria delle cellule mesoteliali. Queste cellule inglobano le fibre di asbesto, producendo collagene, elastina, laminina e fibronectina. Questi elementi costituiscono la matrice connettivale-extracellulare della placca pleurica e della placca fibrocalcifica.

Le placche pleuriche da amianto, insieme agli ispessimenti e all’asbestosi pleurica, possono precedere lo sviluppo del tumore al polmone. Il carcinoma polmonare è la principale causa di decesso per cancro in tutto il mondo. Uno dei suoi agenti eziologici, unitamente al fumo di sigaretta, al benzene e al fumo di saldatura, è proprio l’amianto.

Ogni anno circa 70.000 decessi sono causati dal tumore polmonare, dovuto esclusivamente dalle esposizioni a polveri e fibre di amianto. Anche l’IARC, nella monografia “Asbestos – chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite and anthophyllite“, conferma questi dati.

Atelettasia pleurica: manifestazione benigna della pleura

L’atelettasia rotondeggiante è presente solitamente in chi è già affetto da placche pleuriche e da ispessimenti pleurici. Nonostante sia una manifestazione benigna, questa provoca l’ingabbiamento del polmone, rendendo difficoltosa la capacità respiratoria.

Per diagnosticare questa patologia si possono utilizzare RX e la TC torace. In entrambe apparirà come una massa cicatriziale curvilinea, vicino ai campi polmonari inferiori, e spesso viene confusa con una neoplasia polmonare.

Quando può insorgere la fibrosi pleurica

Se gli ispessimenti pleurici si estendono e il loro spessore diviene di almeno 5 mm, arrivando a comprendere almeno il 25% della parete toracica bilaterale o obliterazione di entrambi i seni costo-frenici,  si ha la fibrosi pleurica diffusa.

La fibrosi pleurica provoca la riduzione del volume del torace-polmone e un indebolimento dell’apparato respiratorio. Si manifestano infatti un’alterazione della funzione respiratoria e della capacità di diffusione alveolo-capillare.

Complicazione delle placche pleuriche: versamento pleurico

In coloro che sono affetti da placche pleuriche o ispessimenti pleurici si possono verificare dei versamenti pleurici benigni. Questi si manifestano da 15 a 45 anni dopo l’esposizione iniziale alle fibre amianto.

Il versamento di tipo benigno spesso si risolve con il tempo. Se questo non avviene allora è necessaria la toracentesi. Tuttavia bisogna sempre effettuare dei controlli per escludere la malignità della patologia.

La presenza del versamento pleurico non comporta necessariamente l’insorgere del tumore da amianto. Ma tale condizione può portare, a chi è esposto ad amianto ed è affetto da placche pleuriche, un maggiore rischio.

Placche pleuriche: cura e sorveglianza sanitaria

Per la diagnosi precoce delle placche pleuriche da asbesto e la cura, la sorveglianza medica con controlli sanitari periodici è fondamentale.

I lavoratori esposti alle fibre di asbesto, che soffrono di placche pleuriche, corrono un più elevato rischio di contrarre il mesotelioma e il cancro polmonare. Fin dagli anni ’30 è stata infatti dimostrata la correlazione tra tumore ai polmoni ed esposizione ad asbesto, come dimostra lo studio di Richard Doll “Mortality from lung cancer in asbestos workers” (1955). Questo rende indispensabile avvalersi di una sorveglianza sanitaria e medica, per arrivare ad una diagnosi precoce e intervenire con la cura tempestivamente. Così si aumentano le possibilità di guarigione.

Placche pleuriche: sintomi e diagnosi

Le placche pleuriche non presentano sintomi specifici, a meno che non siano di notevoli dimensioni o siano numerose. I segnali più frequenti sono difficoltà respiratorie e senso di soffocamento. Spesso la presenza di placche pleuriche sintomi anticipa la diagnosi di mesotelioma, di tumore polmonare o di altri cancri da amianto.

Grazie a controlli sanitari periodici è possibile arrivare ad una diagnosi precoce. Lo strumento più efficace per arrivare alla diagnosi è la radiografia del torace. Il quadro radiologico appare con placche ai polmoni localizzate, inizialmente in sede parieto-basale o in corrispondenza del tratto centrale del diaframma.

Assistenza e tutela legale gratuita

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Placche pleuriche

Tutela dei diritti per placche della pleura

I lavoratori esposti alle fibre di amianto, che hanno ricevuto la diagnosi di placche pleuriche, hanno diritto all’indennizzo INAIL. Questa patologia presenta la presunzione legale di origine, perché è inserita nella lista I dell’INAIL delle malattie professionali asbesto correlate. Ciò vuol dire che è sufficiente la presenza dell’agente cancerogeno nell’ambiente lavorativo (noxa patogena) per avere il riconoscimento professionale della patologia e la tutela dei diritti.

La società Colombo Servizi S.r.l., grazie alla convenzione con l’ONA, mette a diposizione un servizio gratuito di assistenza e tutela per le vittime di patologie asbesto correlate. Grazie al suo staff specializzato in campo medico, legale e tecnico fornirà assistenza in caso di esposizione ad amianto, anche per una prima consulenza gratuita.

Inoltre tutte le informazioni riguardanti la cura e tutela delle vittime d’amianto colpite dalle patologie asbesto correlate e dei loro familiari sono raccolte nel manuale dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA (Come curare e sconfiggere il mesotelioma e ottenere le tutele previdenziali e il risarcimento dei danni).

Rendita INAIL per le vittime di placche pleuriche

Chi soffre di placche pleuriche, essendo questa patologia asbesto correlata inserita dall’INAIL nella Lista I delle malattie professionali, ha diritto all’indennizzo INAIL. Le malattie professionali da amianto sono divise in 3 liste e le placche pleuriche, essendo nella lista I, è una tra le malattie da amianto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”.

Questa prestazione previdenziale comprende l’indennizzo del danno biologico a partire dal 6% d’inabilità e la rendita INAIL dal 16%. Tuttavia, nella maggior parte dei casi per placche pleuriche INAIL nega l’indennizzo per questa malattia, perché le attribuisce un grado invalidante non superiore al 5%. Si può ottenere l’indennizzo del danno biologico dall’INAIL nel caso ci siano altre infermità oppure un deficit respiratorio.

Il percorso di riconoscimento professionale della malattia avrà inizio con la visita collegiale. Dopo questa, se l’INAIL rigetta la domanda, è possibile fare ricorso amministrativo e poi giudiziario. In caso di decesso, gli eredi hanno diritto alla rendita di reversibilità.

Inoltre, per le vittime di placche della pleura è previsto anche il diritto alle prestazioni aggiuntive del Fondo vittime amianto.

Placche della pleura: Fondo Vittime Amianto

In seguito al riconoscimento da parte dell’INAIL dell’origine professionale delle placche pleuriche, come avviene anche in ogni altra patologia asbesto correlata, sussiste il diritto alle prestazioni aggiuntive del Fondo vittime amianto . Questa tutela è stabilita dall’art.1 co. 241/246 L.244/2017.

Questa prestazione è erogata direttamente dall’INAIL e viene sommata alla rendita mensile. Il valore è circa il 10% in più della rendita. Qualora si verifichi la morte della vittima, queste prestazioni aggiuntive del fondo sono sommate alla rendita in reversibilità in favore dei familiari.

Prepensionamento e pensione d’invalidità per placche della pleura

Il riconoscimento delle placche della pleura come malattia professionale è molto importante, perché permette di ottenere l’accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto. L’ex art. 13, co.7, L. 257/92 stabilisce, infatti, un beneficio contributivo pari ad 1,5 dell’intero periodo di riconosciuta esposizione ad amianto. Questa misura fa sì che il lavoratore possa accedere al prepensionamento.

Inoltre, anche se con questi benefici non si maturasse il diritto alla pensione, si potrà chiedere la pensione amianto di invalidità. Infatti, l’art. 41-bis della legge 58 del 2019 ha ampliato la tutela vittime amianto malattia professionale con i commi 250-bis e 250-ter all’art. 1 della L. n. 232/2016.

Infine, per tutte le vittime già in pensione i benefici contributivi saranno utili per avere una rivalutazione dei ratei, sempre utilizzando il coefficiente 1,5, e quindi un aumento complessivo delle prestazioni (art.13, co.7, L.257/92).

Placche pleuriche e riconoscimento vittime del dovere

Gli appartenenti alle Forze Armate e al Comparto Sicurezza che hanno contratto malattie della pleura, come le placche pleuriche, hanno diritto ad ottenere il riconoscimento dello status vittima del dovere e ottenere determinate prestazioni. Tra queste ci sono, per esempio, una speciale elargizione e un assegno vitalizio. Il riconoscimento è stato stabilito dall’art. 20 L. 183/2010.

Uno dei settori più colpiti da queste malattie asbesto correlate è  la Marina Militare Italiana. Infatti, la sola Procura della Repubblica di Padova ha registrato 1.101 casi di malattie causate dall’esposizione ad amianto tra i soli dipendenti del Ministero della Difesa, impiegati nella Marina Militare Italiana.

In caso di morte per malattia asbesto correlata di vittima del dovere, le prestazioni sono reversibili agli eredi.

Risarcimento dei danni per placche della pleura

La presenza di placche pleuriche in pazienti, affetti da mesotelioma pleurico e tumore ai polmoni, che hanno lavorato in ambienti con Eternit, dimostra la riconducibilità all’esposizione professionale a fibre di asbesto. Dimostrato quindi il nesso causale, si può procedere alla richiesta del risarcimento di tutti i danni.

La rendita INAIL non costituisce integrale risarcimento di tutti i danni che il lavoratore ha subito. Per ottenere l’integrale risarcimento dei danni, compresi il danno morale e quello esistenziale, si deve far valere la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Questo è stabilito da Cass. Sez. Lav. 777/2015. I lavoratori affetti da placca pleurica, placca fibrocalcifica, hanno quindi diritto al risarcimento dei danni, cui deve provvedere il datore di lavoro.

In caso di decesso, sussiste il diritto al risarcimento danni per gli eredi. Prima di tutto vanno risarciti i pregiudizi sofferti dalla vittima primaria, che debbono essere liquidati ai congiunti (danni iure hereditario), poi si aggiungono gli eventuali danni sofferti direttamente dai familiari (danni iure proprio).

Come quantificare il risarcimento danni

La quantificazione dei danni, subiti dal lavoratore affetto da placche o da altre patologie causate dall’amianto, avviene in maniera personalizzata. Si ha la liquidazione del differenziale del danno patrimoniale e del danno biologico, e il risarcimento danni morali ed esistenziali.

Invece il danno non patrimoniale si stabilisce considerando il valore della lesione biologica e applicando le tabelle del Tribunale di Milano. Si determina, così, il quantum delle singole poste in relazione alle caratteristiche individuali del danneggiato, per la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

Placche pleuriche: sì al risarcimento del danno morale

Qualora risulti dimostrato il nesso di causalità tra l’esposizione a un fattore di rischio, come l’amianto, e l’insorgenza di una determinata e meno grave patologia, come le placche pleuriche, alla vittima spetta, oltre al ristoro del danno alla salute strettamente inteso, anche il risarcimento del danno morale consistente nel turbamento provato dal sospetto di aver contratto una più grave malattia, come il mesotelioma. Questo è confermato dalla sentenza della Corte di Cassazione civ., Sez. lavoro, n. 24217 del 13 ottobre 2017.

La sentenza della Corte d’appello di Venezia ha, quindi, commisurato il danno morale spettante alla vittima in riferimento al patema provato per il sospetto di malattia futura. La paura di ammalarsi è quindi risarcibile per il maggior rischio che corre la vittima di contrarre il mesotelioma rispetto a soggetti con storie espositive comparabili, non affetti però da placche pleuriche.

Indennizzo INAIL: scorporo per poste omogenee

L’indennizzo INAIL deve essere scorporato per poste omogenee dal danno biologico e da quello patrimoniale per diminuite capacità di lavoro. Tutti gli altri pregiudizi, invece, devono essere integralmente risarciti.

Il fatto che la vittima ha diritto ai danni differenziali con scomputo della rendita per poste omogenee è stabilito dall’art.1, comma 1126, lettera a), L. 145/2018. Questo sussiste anche per effetto dell’art. 3-sexies, comma 1, D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 giugno 2019, n. 58, che ha abrogato la lettera a) del comma 1126 della ultima legge di bilancio.

L’indennizzo del danno biologico, quindi, sarà defalcato dal quantum del danno biologico, con integrale ristoro di tutti gli altri danni non patrimoniali. In caso di rendita, invece, lo scorporo è circoscritto al danno biologico, piuttosto che al danno patrimoniale per diminuite capacità lavorative.

Tutela legale: la consulenza gratuita

La Colombo Servizi S.r.l supporta attivamente le azioni dell’Osservatorio Nazionale Amianto. Le due realtà perseguono l’obiettivo di tutelare e migliorare le condizioni delle vittime di patologie asbesto correlate, tra cui le placche pleuriche.

Contattaci per essere assistito gratuitamente. Il nostro staff di avvocati altamente specializzati ti fornirà online un primo parere legale gratuito e ti assisterà nelle varie fasi.