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Assistenza Risarcimento Amianto

Tumore stomaco

Tumore stomaco

Cancro da amianto allo stomaco

Il tumore allo stomaco o cancro gastrointestinale (tumore gastrico) si sviluppa sul rivestimento dello stomaco. Dallo stomaco può diffondersi in altre parti del corpo, soprattutto al fegato, ai polmoni, alle ossa e ai linfonodi. Ogni anno sono registrati oltre 250.000 nuovi casi, con oltre 100.000 morti. Lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha confermato che tra gli agenti eziologici del tumore alle ovaie vi è l’amianto.

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MEDICA STOMACO

Tumore allo stomaco sintomi

I primi sintomi del tumore allo stomaco comprendono sensazione di bruciore di stomaco, dolore all’addome superiore, nausea e perdita di appetito. Successivamente, si possono manifestare perdita di peso, ittero, vomito, difficoltà di deglutizione e sangue nelle feci.

Diagnosi tumore allo stomaco

Solitamente la diagnosi tumore allo stomaco avviene attraverso biopsia realizzata durante l’endoscopia. Possono essere poi effettuate indagini di imaging biomedico per determinarne la diffusione in altre parti del corpo. Una diagnosi precoce permette cure tempestive e più efficaci e, di conseguenza, maggiori chance di guarigione e sopravvivenza tumore allo stomaco.

I lavoratori esposti ad amianto dovrebbero sottoporsi a controlli sanitari periodici per una diagnosi tempestiva. La scarsità e genericità dei sintomi del cancro allo stomaco nella fase iniziale, infatti, ritarda notevolmente la diagnosi. Un ritardo diagnostico comporta un tasso di sopravvivenza a 5 anni inferiore al 10% dei casi.

Cura tumore allo stomaco

La terapia per il tumore allo stomaco include l’intervento chirurgico, la chemioterapia, la radioterapia e la terapia mirata. In caso di stadio avanzato, spesso si ricorre alle cure palliative.

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LEGALE STOMACO

I diritti delle vittime di cancro allo stomaco

In caso di decesso, il risarcimento INAIL o rendita INAIL viene liquidata al coniuge superstite nella misura del 50% della prestazione spettante alla vittima (rendita di reversibilità) e ai figli nella misura del 20% per ognuno, a condizione che non superi l’iniziale 100%.

Riconoscimento INAIL

In Italia le malattie e i tumori da amianto sono riconosciuti ed indennizzati dall’INAIL. Le malattie professionali da amianto sono divise in 3 liste (liste malattie professionali INAIL). Il cancro allo stomaco è compreso nella Lista II (malattie causate dall’amianto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità). Per questo motivo, la vittima deve dimostrare il nesso causale per ottenere le prestazioni (rendita e/o indennizzo INAIL, se il grado di invalidità riconosciuto è inferiore al 16%).

Monografia IARC: asbesto e tumore allo stomaco

Il tumore allo stomaco è una delle patologie asbesto correlate compresa nella tabella I INAIL, rispetto alla quale sussiste presunzione legale di origine.

La correlazione tra esposizione ad amianto e l’insorgenza del tumore allo stomaco è stata ampiamente trattata nella monografia dello IARC del 2010 “ASBESTOS (CHRYSOTILE, AMOSITE, CROCIDOLITE, TREMOLITE, ACTINOLITE, AND ANTHOPHYLLITE) .

Tumore allo stomaco è una malattia asbesto-correlata

Già in data 21 gennaio 1973, il New York Times ha pubblicato un articolo in cui denunciava la pericolosità dell’amianto per l’insorgenza dei tumori gastrici: “Amianto, il salvatore di vite ha anche un lato mortale” (Asbestos, the saver of lives, has a deadly side). Grazie agli studi del Prof. Irvin Selikoff, fin dagli anni ’60 risulta dimostrato che l’amianto è l’agente eziologico del cancro gastrico, oltre che diverse altre patologie: “instead of the normal nine or 10 deaths from cancer of the stomach, colon or rectum, there were 29—“not so unexpected,” as Selikoff points out, for “anybody who inhales dust also ingests it” (leggi l’intero articolo negli archivi del New York Times).

Tumore allo stomaco asbesto correlato: ulteriore letteratura

Stomach Cancer Mortality Among Workers Exposed to Asbestos: A Meta-AnalysisThe relationship between asbestos and stomach cancer is not well understood because of small number of cases. This study aimed to determine the incidence and mortality of stomach cancer among workers exposed to asbestos based on a systematic review and meta-analysis approach.

Regulation of Gastric Carcinogenesis by Inflammatory CytokinesChronic inflammation caused by infection with Helicobacter pylori and autoimmune gastritis increases an individual’s risk of developing gastric cancer. More than 90% of gastric cancers are adenocarcinomas, which originate from epithelial cells in the chronically inflamed gastric mucosa. However, only a small subset of chronic gastritis patients develops gastric cancer, implying a role for genetic and environmental factors in cancer development. A number of DNA polymorphisms that increase gastric cancer risk have mapped to genes encoding cytokines. Many different cytokines secreted by immune cells and epithelial cells during chronic gastritis have been identified, but a better understanding of how cytokines regulate the severity of gastritis, epithelial cell changes, and neoplastic transformation is needed. This review summarizes studies in both human and mouse models, describing a number of different findings that implicate various cytokines in regulating the development of gastric cancer.

Tumore allo stomaco e radiazioni ionizzanti

Tra gli agenti cancerogeni responsabili dell’insorgenza del tumore dello stomaco, vi sono le radiazioni ionizzanti, fattore di rischio riconosciuto anche dall’AIRC. Le radiazioni ionizzanti sono in grado di indurre lo sviluppo di ogni forma di tumore, anche se tra l’esposizione alle radiazioni e l’insorgenza della malattia possono trascorrere molti anni, e varia da tumore a tumore.

Diversi studi hanno ormai confermato che anche bassi livelli di esposizione possono dare origine alle trasformazioni delle cellule che portano allo sviluppo del cancro. La quantificazione di questo rischio, tuttavia, è molto complessa.

In generale oggi è noto che:

  • il rischio di cancro aumenta al crescere della dose di radiazioni a cui si è esposti. Inoltre non è possibile determinare una dose al di sotto della quale l’aumento del rischio di sviluppare un tumore si azzeri;
  • i tumori solidi associati all’esposizione a radiazioni impiegano molto tempo per svilupparsi. Le leucemie sono il tipo di cancro che insorge più rapidamente (anche dopo pochi anni), mentre i tumori solidi impiegano diversi decenni;
  • il rischio di sviluppare una neoplasia come conseguenza dell’esposizione a radiazioni ionizzanti è diverso tra le leucemie e gli altri tumori del sistema emolinfopoietico (come alcuni linfomi) e quelli solidi.

Le radiazioni ionizzanti prodotte dall’uomo

Molte delle radiazioni ionizzanti responsabili dell’insorgenza di diverse patologie neoplastiche, sono prodotte dall’uomo. Gli impieghi principali sono la produzione di armi e di energia (centrali nucleari).

Anche se nell’immaginario collettivo il termine radiazioni ionizzanti rimanda direttamente alle armi nucleari utilizzate durante la Seconda Guerra Mondiale (Hiroshima e Nagasaki), l’utilizzo di quelle armi ha contribuito soltanto in minima parte alla produzione umana di radiazioni ionizzanti. Infatti, la maggior parte delle radiazioni disperse nell’ambiente dall’uomo, è rappresentata dai test sulle armi atomiche, specie quelli realizzati in atmosfera.

Fino al 1963, quando i test nucleari in atmosfera furono vietati (alcuni Stati hanno continuato però fino agli anni Ottanta), ne sono stati effettuati oltre 500. Ogni test nucleare ha disperso nell’atmosfera e poi al suolo (con quello che viene richiamato “fall-out” nucleare) consistenti quantità di materiali radioattivi che si sono diffusi su migliaia di chilometri quadrati. Si stima che ancora oggi in tutto il mondo la contaminazione radioattiva conseguente a quei test sia una fonte di esposizione per gli esseri umani a causa dei lunghi tempi di decadimento di alcuni elementi utilizzati. Gli effetti sulla salute delle popolazioni esposte sono difficilmente quantificabili.

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Pensione inabilità tumore allo stomaco amianto

Coloro che hanno contratto tumore allo stomaco (malattia asbesto correlata lista II INAIL), con riconoscimento dell’origine professionale della loro patologia, hanno diritto ai benefici contributivi amianto ex art. 13, co.7, L. 257/92.

Pensione inabilità e la riforma del 2020

Se il lavoratore vittima di patologia asbesto correlata non ha ancora maturato il diritto a pensione, nonostante l’accredito delle maggiorazioni contributive, può richiedere il c.d. prepensionamento amianto.

L’art. 1, co. 250, L. 232 del 2016, integrato dall’art. 41-bis della legge 58 del 2019 (D.L. 34/2019), ha garantito una più ampia tutela vittime amianto malattia professionale.

Tumore allo stomaco e pensione invalidità amianto

Se prima soltanto coloro affetti da mesotelioma, tumore del polmone e asbestosi (malattie identificate nella LISTA I INAIL), potevano accedere alla pensione di invalidità amianto, ora, con l’entrata in vigore della nuova normativa, non vi è più questo limite.

Tutte le vittime di malattia professionale asbesto correlata possono richiedere l’immediato pensionamento.

Pensione invalidità amianto: malattie che ne danno il diritto

I lavoratori che avranno ottenuto il riconoscimento anche di placche pleuriche ed ispessimenti pleurici, di tumore alle ovaie o della laringe (LISTA I INAIL), o delle altre malattie (tumore della faringe e del colon retto – LISTA II INAIL) e, ancora, del tumore dell’esofago (LISTA III), hanno diritto alla pensione invalidità amianto.

Il diritto al pensionamento immediato, ove ancora non maturato, quindi, spetta anche a coloro vittime di tumore allo stomaco.

Pensione amianto tumore allo stomaco: i requisiti

Se in seguito all’ottenimento delle maggiorazioni contributrive, le vittime non hanno, tuttavia, maturato il diritto a pensione, è consigliabile chiedere la pensione di invalidità amianto.

Nei requisiti non vi è la presenza di un’età specifica, è sufficiente aver maturato 5 anni di contributi di cui 3 maturati gli anni antecedenti la presentazione della domanda.

Termine per la domanda amministrativa (31.03.2021)

Il termine per la domanda di pensione amianto è fissato con data del 31.03.2021.

Oltre questa data, si dovrà attendere il successivo anno e presentare la domanda entro il 31.03.2022, ed ottenere il collocamento in quiescenza dopo tale data.

Pensione invalidità amianto: come richiederla

L’INPS ha fornito le direttive necessarie ai cittadini per la domanda di pensione di invalidità amianto.

Rendita INAIL e pensione amianto: non cumulabilità

Non è possibile cumulare la pensione con la rendita INAIL, e, quindi, occorre tener conto di questo dettaglio, prima di presentare la domanda.

Con un grado di validità minimo e in caso di lavoratori molto giovani, questa misura può risultare molto utile.

Danno biologico minimo e diritto a pensione

In quanto non sia richiesto un particolare grado di invalidità, è consigliabile azionare la tutela INAIL, in modo da percepire, nei casi con invalidità superiore al 15%, l’indennizzo in grado di garantire il diritto alla rendita mensile.

Vi è sempre il diritto, però, ai benefici contributivi ex art. 13 comma 7 L. 257/1992, con il coefficiente 1,5 e, nell’ipotesi, maturare il diritto alla pensione ed anche all’indennità di accompagnamento e conservare, così, la rendita INAIL.

Nel caso di invalidità di basso grado, il prepensionamento risulta molto utile, in quanto, permette di andare in quiescenza anche ad età non molto avanzata.