• Via Ufente, n.8, Torre Pontina, Latina, 04100
  • 331/2269734
  • assistenzarisarcimentoamianto@gmail.com

Colombo Servizi Srl

Assistenza Risarcimento Amianto

Amianto in condominio: obblighi e responsabilità

Amianto in condominio: obblighi e responsabilità

Condominio con amianto: necessaria la bonifica. Solo in questo modo si evita il rischio ad esposizione alla fibra killer (minerali di asbesto). I minerali di amianto, che è anche detto asbesto, sono dannosi per la salute. Le fibre provocano infiammazione e cancro. Le patologie infiammatorie, tra le quali le placche pleuriche, gli ispessimenti pleurici e l’asbestosi, richiedono elevate esposizioni. I cancri, tra i quali il mesotelioma richiedono esposizioni anche minime, che sono in grado di provocare tale neoplasia. Gli altri cancri, tumore del polmone, tumore della laringe e delle ovaie, con certezza, e poi altri tumori, tra i quali la faringe, lo stomaco, il colon retto, l’esofago, sono plurifattoriali e, quindi, le esposizioni di amianto agiscono in sinergia con le altre esposizioni.

Condominio: rimozione amianto

In caso di presenza di materiali in amianto e cemento amianto in un condominio, è necessaria innanzitutto la valutazione del grado di aerodispersione delle polveri e fibre. La valutazione degli indici di aerodispersione si esegue sulla base del D.M. 6.09.1994, e degli allegati 1 e 2. E’ L’amministratore che ha la competenza della verifica e del controllo dello stato di aerodispersione. Nel caso in cui fosse ravvisato un rischio di aerodispersione, l’amministratore deve indire l’assemblea, e comunicarlo ai condomini e, successivamente, alla ASL competente.

La messa al bando dell’amianto in Italia

Con la L. 257/1992, in Italia è stata vietata l’estrazione, la lavorazione e la commercializzazione di amianto e di materiali contenenti amianto. Tuttavia, ne sono state utilizzate ingenti quantità. L’amianto è un materiale utilizzato nel nostro paese soprattutto nell’edilizia per le sue importanti caratteristiche: basso costo, isolamento termico, acustico ed elettrico, resistenza al fuoco.

Assenza di obbligo di bonifica

L’amianto ha avuto un elevato utilizzo in edilizia. Fu creato il c.d. cemento amianto, overo eternit. Le onduline in cemento amianto hanno ricoperto tutti i tetti delle costruzioni in Italia fino al 28.04.1993, data in cui è entrato in vigore in Italia il divieto di utilizzo di amianto e di materiali contenenti amianto. Tuttavia, non vi è obbligo di rimozione, salvo che nei casi di più elevato rischio. Queste tesi sono contestate dall’Avv. Ezio Bonanni. Infatti, anche il c.d. amianto compatto, quello per esempio delle onduline, ovvero dei tetti in amianto, da rilascio di polveri e fibre.

Assistenza per  bonifica amianto e tutela legale

Ma in che modo fa male alla salute delle persone? Finché è intatto non provoca alcun problema alla salute delle persone, ma la sua pericolosità subentra quanto viene danneggiato perché il suo danneggiamento provoca la perdita delle fibre di amianto nell’ambiente e se inalate provocano gravi danni alle persone, come tumori e malfunzionamento delle vie respiratorie.

Condominio

La Colombo Servizi S.r.l. ha istituito il servizio di assistenza legale. La società assistenza risarcimento amianto ti guida nella tutela dei tuoi diritti, sia per la bonifica e dei relativi contributi che per evitare danni alla salute.

La valutazione della pericolosità dell’amianto negli edifici

L’art. 6 co. 3 e art. 12 co. 2 della L. 257/92 hanno stabilito che il Ministero della Salute avrebbe emanato un decreto in materia di amianto, finalizzato alla valutazione del rischio e controllo e bonifica dei manufatti contenenti amianto.

Con il Decreto del Ministero della Sanità, 6 settembre 1994 (“Normative e metodologie per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione e la bonifica di materiali contenenti amianto presenti nelle strutture edilizie”)

Tipo di materialeNoteFriabilità
Ricoprimenti a spruzzo e rivestimenti isolantiFino all’85% circa di amianto. Spesso Anfiboli (amosite, crocidolite), prevalentemente Amosite spruzzata su strutture portanti di acciaio o su altre superfici come isolanti termo-acusticiElevata
Rivestimenti isolanti di tubazioni o caldaiePer rivestimenti di tubazioni tutti i tipi di amianto, talvolta in miscela al 6-10% con silicati di calcio. In tele, feltri, imbottiture in genere al 100%Elevato potenziale di rilascio di fibre se i rivestimenti non sono ricoperti con strato sigillante uniforme e intatto
Funi, corde e tessutiIn passato sono stati usati tutti i tipi di amianto. In seguito solo Crisotilo al 100%Possibilità di rilascio di fibre quando grandi quantità di materiali vengono immagazzinati
Cartoni, carte e prodotti affiniGeneralmente solo Crisotilo al 100%Sciolti e maneggiati, carte e cartoni, non avendo una struttura molto compatta, sono soggetti a facili abrasioni ed a usure
Prodotti in amianto-cementoAttualmente il 10-15% di amianto in genere Crisotilo. Crocidolite e Amosite si ritrovano in alcuni tipi di tubi e di lastrePossono rilasciare fibre se abrasi, segati, perforati o spazzolati, oppure se deteriorati

 

Valutazione del rischio (art. 2 del D.M. 06.09.1994)

In caso di presenza di amianto c’è l’obbligo della relazione ex art. 9 L. 257/92, che deve essere presentata alla ASL. Preventivamente è necessaria la valutazione del rischio amianto.

In base all’Art. 2 del DM 06.09.1994: «2. VALUTAZIONE DEL RISCHIO. La presenza di materiali contenenti amianto in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti. Se il materiale è in buone condizioni e non viene manomesso, è estremamente improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di amianto. Se invece il materiale viene danneggiato per interventi di manutenzione o per vandalismo, si verifica un rilascio di fibre che costituisce un rischio potenziale. Analogamente se il materiale è in cattive condizioni, o se è altamente friabile, le vibrazioni dell’edificio, i movimenti di persone o macchine, le correnti d’aria possono causare il distacco di fibre legate debolmente al resto del materiale. Per la valutazione della potenziale esposizione a fibre di amianto del personale presente nell’edificio sono utilizzabili due tipi di criteri: – l’esame delle condizioni dell’installazione, al fine di stimare il pericolo di un rilascio di fibre dal materiale; – la misura della concentrazione delle fibre di amianto aerodisperse all’interno dell’edificio (monitoraggio ambientale). Il monitoraggio ambientale, tuttavia, non può rappresentare da solo un criterio adatto per valutare il rilascio, in quanto consente essenzialmente di misurare la concentrazione di fibre presente nell’aria al momento del campionamento, senza ottenere alcuna informazione sul pericolo che l’amianto possa deteriorarsi o essere danneggiato nel corso delle normali attività. In particolare, in caso di danneggiamenti, spontanei o accidentali, si possono verificare rilasci di elevata entità, che tuttavia, sono occasionali e di breve durata e che quindi non vengono rilevati in occasione del campionamento. In fase di ispezione visiva dell’installazione, devono essere invece attentamente valutati: – il tipo e le condizioni dei materiali; – i fattori che possono determinare un futuro danneggiamento o degrado; – i fattori che influenzano la diffusione di fibre e l’esposizione degli individui. Dovrà essere compilata una scheda di sopralluogo, quale ad esempio quella riportata in Allegato 5, separatamente per ciascun’area dell’edificio in cui sono presenti materiali contenenti amianto. I fattori considerati devono consentire di valutare l’eventuale danneggiamento o degrado del materiale e la possibilità che il materiale stesso possa deteriorarsi o essere danneggiato. In base agli elementi raccolti per la valutazione possono delinearsi tre diversi tipi di situazioni.>> .

Questa regolamentazione è contestata dall’Avv. Ezio Bonanni, in quanto si afferma con molta superficialità, che di per se la presenza di amianto non implica pericolo per la salute. Mentre invece, ben diversamente, vi è sempre il rilascio di polveri e fibre.

Meccanismo di valutazione del rischio

VALUTAZIONE MATERIALI CONTENENTI AMIANTO NEGLI EDIFICI
Materiali integri non suscettibili di danneggiamentoMateriali integri suscettibili di danneggiamentoMateriali danneggiati
Eliminazione delle causeArea non estesaArea estesa
Resaturo + eliminazione delle cause
Controllo periodico procedura per corretta manutenzioneBonifica amianto

 

Amianto in condominio: gli obblighi delle amministrazioni

La normativa di riferimento (D.M. 06/09/1994) dispone una serie di obblighi per l’amministratore del condominio nel caso sia presente amianto negli edifici condominiali.

Il primo è quello di individuare l’effettiva presenza di amianto imponendo la consulenza di un tecnico o a un’impresa con specifica abilitazione (come da legge 27.03.1992, n.257) per effettuare un’attenta ispezione e una valutazione del rischio. Se riscontrato l’obbligo d’intervento, l’Amministratore è tenuto a riportare all’assemblea condominiale i risultati degli studi fatti in modo tale da portare la stessa alla delibera d‘intervento in merito.

In caso d’inadempienze circa la presenza di amianto negli edifici condominiali, sono previste per l’Amministratore sanzioni sia amministrative che penali, come l’arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro. Tra l’altro, il D.Lgs. 81/2008 elenca una serie di obblighi incombenti sull’amministratore condominiale:

1) MCA: ossia censimento e mappatura di Materiali Contenenti Amianto – in forma compatta o friabile – all’interno del condominio (riferimenti normativi: allegato 1 al DM 06/09/94 “Locazione e caratterizzazione delle strutture edilizie” e art. 248 D.Lgs. 81/08 Titolo IX “ Protezione dei rischi connessi all’esposizione all’amianto).

2) La valutazione del rischio per gli occupanti e per il personale dipendente (riferimenti normativi: punto 2 allegato al DM 06/09/94 “Valutazione del rischio” e art 249 dello stesso DM; art. 26 del testo unico sulla sicurezza D.Lgs. 81/2008 “idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi”; artt. Dal 246 al 261 “protezione dai rischi connessi all’esposizione all’amianto”;

3) Attuare gli obblighi di Legge in materia (riferimenti normativi: punto 2 allegato al DM 06/09/94 “Valutazione del rischio”).

Si ricorda infine come la bonifica dell’amianto nei condomini (e anche negli edifici privati) è un onere che grava esclusivamente sui proprietari e che sia il Comune che l’Asl competente non sono tenuti ad effettuare sopralluoghi.

Amianto in condominio cosa fare?

Sono due i modi in cui possiamo trovare l’amianto:

  • Matrice compatta
  • Matrice friabile

Se lo troviamo in matrice compatta il rischio è pari a zero, dato che se integro, non reca alcun danno alla salute e in questo caso l’amministratore non è tenuto a comunicarlo ai condomini, ma soltanto effettuare dei controlli periodici.

La situazione è molto più grave se trovato di matrice friabile. Infatti, dato che sono le polveri a provocare tumori e gravi problemi alle vie respiratorie se inalate. In questo caso l’amministratore di condominio ha l’obbligo di comunicare all’ASL competente la presenta del materiale. Le sanzioni per la presenza di amianto in condominio, in caso di mancata comunicazione, vanno da 2500 a 5000 euro.

Rimozione dell’amianto 

La rimozione dell’amianto, che è l’unico sistema di bonifica efficace, deve essere effettuata da una ditta specializzata iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

Deve essere depositato il piano di lavoro per lo smaltimento e la bonifica dei materiali di amianto. Nel caso di edifici industriali, la normativa è quella di cui all’ ex art. 34 del D.Lgs. 277/91, di cui all’art. 256 del D.Lgs. 81/08 e di cui all’art. 118 del D.Lgs. 106/09;

Dopo la richiesta dell’autorizzazione da parte dell’amministrazione all’ASL, la ditta potrà procedere all’incapsulamento e l’impacchettamento dell’amianto. Successivamente verrà smaltito nelle apposite discariche.

banner con sfondo1

Consulenza legale bonifica amianto condominio

La società Colombo Servizi S.r.l. assiste tutti coloro che hanno necessità di rimuovere amianto, cemento amianto ed ogni altro materiale dannoso e pericoloso per la salute. E’ sufficiente compilare il form sottostante per poter ottenere una consulenza gratuita (consulenza gratuita online bonifica amianto).